martedì 27 luglio 2010

livello di (IN)civiltà di un Bel Paese


Solitamente si dice che il livello di civiltà di un Paese si misura dalla qualità delle sue carceri.
Io oso aggiungere che anche buttare uno sguardo sulle sue strade non è di meno conto. Se ci pensiamo bene, la strada è un luogo dove noi, apparentemente soli con noi stessi, nelle nostre lattine a 4 o 2 ruote, dobbiamo misurarci con leggi giuridiche, regole di bon ton, rispetto altrui e capacità di sopportazione reciproca. Diciamo che trovarsi ad esempio sul grande raccordo "de Roma" (fu caput mundi), in un ora di traffico elevato, ci può dare un esempio di quanto sia ormai (IN)civile il popolo italiano. A me e alla mia dolce metà è successo proprio ieri, di lunedì mattina, intorno alle 10.30, di rientro da un bellissimo weekend abruzzese di relax montano, abbiamo avuto la fortuna di trovarsi imbottigliati nel suddetto raccordino autostradale per circa 1 impagabile ora.
3 corsie + 1 di emergenza, un numero enorme di ingressi e uscite e una quantità paurosa di auto, moto, scooteroni, tir, furgoni, stuntman e cafoni sull'asfalto...
Ci sono quelli che hanno il megaSUV (che come da legge scientifica è inversamente proporzionale alle dimensioni del pene del guidatore) alto 4 metri da terra, che occupano una carreggiata e mezzo, che te li guardi e ti domandi, ma in città, cosa caxxo ci fai con un bestione simile? Che guidano, sembra distratti, ma la realtà è che da lassù non hanno la completa visione della strada, i primi due-tre metri periferici al panzer di lusso, proprio non sono visibili dall'abitacolo, quindi se ti vengono addosso non è per prepotenza, proprio non ti han visto.
Ci sono quelli che si son scelti le due ruote, perchè lo si sa, l'Italia è un paese di Valentini Rossi, tutti campioni del mondo di sorpassi impossibili (e di evasione fiscale) e quindi via ai sorpassi da destra, da sinistra, da sopra, da sotto.. roba che ti verrebbe da fermarne uno e chiedergli: "Ma te l'esame di guida, pensavi fosse l'esame di maturità di una tale di nome Guida?"
Ci sono i camionari, quelli che siccome il tempo è denaro e siccome c'ho un treno su strada, faccio un pò cosa caxxo mi pare, tanto chiunque ci tiene alla vita, farà lui attenzione alle mie sympatiche e improvvise manovre acrobatiche. E allora, mezzi che dovrebbero andare in media a 80-90 km orari, fanno sorpassi tra di loro a 110km/h che durano dai 20 ai 25 minuti netti.
Ci sono quelli che mentre tutti siamo incolonnati in file inverosimili, credono che la corsia di emergenza, sia messa lì apposta, vuota, per la LORO emergenza. Vedono a 500 mt la loro uscita e pensano: "cosa vuoi che sia se mi faccio un mezzo km in corsia di emergenza?" E di questa specifica razza, i migliori son quelli che saltata la giusta uscita, si mettono in retromarcia con le 4 frecce per poterla recuperare...
Ci sono (per la serie: "i grandi classici"), le iperfighette in smart, che mentre guidano, riescono a fumare una sigaretta, parlare al cellulare, ritoccarsi il trucco, il tutto mentre cercano un CD di Lady Gaga nel cruscotto..
C'è quello che crede che la strada sia un'immensa, infinita poubelle pubblica. Un luogo creato appositamente per tenere pulito l'interno della macchina: e che getta qualsiasi cosa, dalle sigarette ancora accese, al cellofan del pacchetto di gomme da masticare, passando per il fazzolletto moccicoso fino a giungere a bottiglie e lattine.
E nel bel mezzo a questo grande, assurdo circo del non-sense, tu, razza in via di estinzione, uno dei rari che rispettano ancora il codice stradale, ti trovi disorientato, perso, abbandonato, isolato nella tua sottovalutata legalità. Sembri il coglione. Quello che paga le tasse ogni caxxo di mese mentre tutti, anche i più piccoli imprenditori di se stessi, stanno seguendo l'esempio dei grandi ed evadono anche le noccioline...
E in tutto ciò, mai che si vedesse una volante, un ausiliario del traffico, un tutore qualsiasi dell'ordine che passando anche per caso di là, trovi il modo di punire con pubblico et sommo gaudio il pirata della strada!
No quello lo troverai ad aspettarti, quando per necessità di spazi mancanti starai parcheggiando con le 24 frecce per scendere 5,6 secondi netti per questioni di vitale importanza. Ecco, là lo troverai, anzi per meglio dire, troverai le tracce della sua presenza, quando orgoglioso della tua velocità supersonica nel compiere l'azione di parcheggio e ritorno all'abitacolo, vedrai con la coda dell'occhio un simpatico fogliettino svolazzante posto nel tergicristalli, infrangere i tuoi sogni di gloria!
Li, la legge arriverà, per tutto il resto c'è Mastercard.... forse....


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