giovedì 22 luglio 2010

Turisti per casA (la mia)


Ore 15.00 circa, spiaggia
Siamo sulla battigia di un piccolo bagno privato, in piena calura estiva.
3 donne e un uomo, tutti sulla 40ina e tutti fiorentini, sono a frescheggiare a riva, parlando, come spesso accade in queste occasioni, di futilità.
2 delle 3 donne e il signore si stanno lamentando del troppo rumore della vita notturna locale:
"LA sarà mai possibile che un LA si possa dormire la notte con tutta CHELLA confusione che LA fan fare a quel locale!" "Tamburi (signora si chiama bonghi, ormai lo sanno anche in Svezia) e chitarra, a VOCIARE fino alle 2 di notte.." "LA dovrebbero farlo chiudere quel locale la! Con la Polizia, i carabinieri, qualcuno.." (Si già che ci siamo istituiamo una task force speciale composta da 100 uomini armati che entra nei locali "molesti" e sfascia tutto!!!)
L'altra signora, quella silente, forse leggermente più avanti negli anni o più semplicemente più segnata dal tempo, tace, seduta su un seggiolino da mare, mentre fuma una sigaretta che ovviamente scuote non curante in acqua e che di li a breve getterà sempre in mare o nella sabbia; guarda, disattenta, quello che credo sia suo figlio (o suo nipote) che si avvicina dall'acqua... Per coinvolgerla nel suo momento di palese solitudine forzata, la schizza un pò sulle cosce (ma roba che gli schizzi giunti a destinazione si possono contare su due mani)...
"Maledetto te! TE TU la fai finita di schizzarmi con quest'acqua sporca??!!" impreca lei con una cattiveria e rabbia che quasi fanno pensare che potrebbe di li a pochi secondi balzargli addosso e mettergli la testa sott'acqua...
Il pargolo forse non capisce o forse è davvero annoiato a morte e decide di metterle pure un paio di alghe sulla schiena, pronunciando la battuta: "eccoti uno dei tuoi bei bagni d'alghe". Il piccolo in quel momento ci insegna che sa già che la madre è avvezza a cure di bellezza (a mio parere anche poco riuscite).. Lei schiuma scostandosi nervosamente: "ma perchè TE TU una la ritorni a giocare 'A solo invece di rompermi CO' queste schifezze.."
Il bambino se ne torna nella sua solitudine e di li a pochi minuti starà spingendo la solita donna sdraiata su un materassino gonfiabile, a mò di cetaceo arenato, un pò a largo, per portarla via dagli schizzi degli altri bambini...

Ecco, due considerazioni veloci su questa tipologia di turisti, che come già spiegavo un paio di post fa, io definirei più PREPOTENTI INVASORI senza arte ne parte che altro..
1. Se a 40 anni, vi lamentate del fatto che in una zona pseudoturistica, sul lungomare, in presenza di locali, ci possa di notte essere del rumore notturno, bè, forse sarebbe meglio per voi rimanere nella vostra amatissima città gigliata o trovare nuovi stimoli in locations di montagna;
2. Se gli avventori di un locale, di fronte e non dentro ad esso, amano suonare chitarre e percussioni varie, cantando pure, non è che il gestore del locale può imporre loro il silenzio. Quindi spedirci con una spiata telefonica, una squadra speciale della SWAT, credo che non risolverebbe il vostro tedio;
3. Al mare c'è, misteriosamente, tanta acqua.. L'acqua del mare è da sempre piena di sabbia, sale, alghe e aimè (e qui è pure colpa dei turisti, poichè so per esperienza che gli autoctoni rispettano molto di più il posto in cui vivono tutto l'anno) spazzaturella varia. Quindi o te ne stai sempre a casetta tua, o sempre in montagna o al bar se non vuoi che il tuo stesso figlio, preso da un attimo di insensata joix de vivre, ti schizzi regalandoti anche un minimo di immeritato refrigerio!! Altra opzione sarebbe andare da uno psicoterapeuta che ti aiuti ad affrontare con più calma questo odio per l'acqua salata...

Perle ai porci...


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