martedì 27 luglio 2010

Una volta li gambizzavano..


Un tempo, nemmeno tanto lontano, in Italia, in un periodo di scontri sociali duri e sentiti, in un era dove sia a destra che a sinistra si lottava per le proprie idee, c'erano "capi" di azienda e/o società che pagavano caro lo sfruttamento indiscriminato degli operai e dei sottomessi.
In quell'epoca anche troppo violenta ed estremista, capitava che qualcuno di questi "boss" d'industria, venisse punito fisicamente da coloro che facevano lotta armata.
Io non sono per la violenza, quando si arriva ad atti così estremi bisogna sempre condannarli.
Ma oggi?
Oggi che le imprese sono migliaia... oggi che i sindacati non sono più quelli di una volta... oggi che purtroppo i capi di azienda sono sempre li stessi e che spesso hanno ammanigliamenti importanti nel mondo della politica...
Oggi chi riesce a dare una tirata di orecchie a questi ex Yuppies diventati immensamente ricchi e potenti?
Prendiamo l'ultimo caso FIAT, quello che vorrebbe, secondo il volere di "velomettosottolacoda" Marchiò, trasferire una parte importante della produzione di auto in Serbia, per ridurre i costi della mano d'opera e per non dover sempre rendere conto a questi pallosissimi diritti dei lavoratori che purtroppo abbiamo tuttora in Italia.
La FIAT, quella che da più di un decennio prende contributi statali, sovvenzioni, aiuti sotto ogni forma possibile per andare avanti nei momenti di crisi più grande.
La FIAT, l'industria italiana per eccellenza.. Mamma FIAT... Ecco, mamma FIAT sta per tirare ai suoi figlioli un bel calcione nel sedere..
E ora, che si fa?
Come si può permettere una cosa del genere?
Chi la darà la tirata di orecchie a Mr Marchiò?
Io un'ideina ce l'avrei... Lo Stato, quello che si dovrebbe più di tutti sentire preso per i fondelli dalla gestione dei capoccia FIAT, potrebbe prevedere, nel caso parte della stessa si spostasse realmente all'estero, lasciando a casa migliaia di lavoratori, e trasferendo fondi e indotto in un altro paese, ecco lo Stato potrebbe prevedere per quelle auto prodotte all'estero, una bella sovrattassa di importazione.. Una tassuccia che costi alla FIAT gli stessi soldi che prevede di risparmiare su ogni singola auto prodotta fuori i confini...
Quei soldi prevedere di darli in cassa integrazione ai lavoratori lasciati a casa proprio da questa manovrona.
Mi sa che potrebbe fare male quasi più di una gambizzazione... forse....

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