mercoledì 1 settembre 2010

IMMOBYLINE, ovvero de "come in appena 2 ore ti massacro il relax accumulato in 10 giorni di stupende ferie"

sottotilo: "anche in queste situazioni si capisce come in Italia convenga non rispettare mai le regole."
Mettiamo che per fare un viaggio abbiate scelto il traghetto e mettiamo che siate tra quelle persone che cercano sempre di rispettare le regole del caso e che quindi, quando leggete sulle modalità dell'imbarco che è strettamente necessario presentarsi almeno 1 ora e mezzo prima della partenza al porto, voi lo facciate.
Ecco mettiamo che come sempre accade, ci sia chi invece arriva solo 10 minuti prima della partenza. Se riuscite a calarvi nel preambolo alla storia allora seguitemi bene:
Bastia, Corsica, partenza prevista per il rientro a Livorno, ore 15.00, imbarco obbligatorio, come su detto, 90 minuti prima, che se non vado errando mi corrispondono alle ore 13.30. Voi che siete soliti essere precisi e rispettosi, vi presentate addirittura alle ore 12.45 e sorpresi trovate già una 40ina di veicoli in fila. Bene, non siete l'unico preciso.
Mentre il tempo passa, la coda aumenta fino a che non ne vedete più la fine. La nave arriva in porto con una 15ina di minuti di ritardo e comincia a vomitare un fiume di auto interminabile...
Alle ore 14.20 circa, il fiume finisce e comincia finalmente a muoversi la nostra fila.
Alle 14.40 siete sul ponte e pensate che essere parcheggiati al livello numero 6, non sia forse il massimo della fortuna in previsione dell'arrivo. A vedere dall'alto, la coda avanza interrotta e cominciate a chiedervi come sia possibile che un imbarco che al momento dell'acquisto ti dice esplicitamente di essere li 1 ora e mezzo prima, continui a vedere auto appena arrivate dalla città, che vengono fatte entrare...
Per loro, per i sempre presenti ritardatari e menefottisti delle regole, la nave è pronta a salpare con una mezzorettina di ritardo..
Ve ne fate una ragione: vi dite che è l'ultima domenica di agosto e che c'era da aspettarselo..
il viaggio scivola via tranquillo e arrivate all'imbocco del porto di Livorno alle ore 19.20 anzichè alle 19; pensate che poteva andare anche peggio e che 10 minuti li avete recuperati, solo che a questo punto la nave, rolla e quasi si ferma prima di fare il suo ingresso. Voi siete in prossimità del banco informazioni e sentite dire dall'equipaggio che essendo arrivati fuori orario, dovete aspettare che una nave esca dal porto... perfetto....
alle ore 19.40 si attracca, e il comando comincia a chiamare i passeggeri per accedere alle auto:
"ponti 3 e 4"
Pensate che i passeggeri sono in tutto 1.300 e che il 70% circa ha le auto ai ponti 3 e 4. E soprattuto pensate che sono loro, i ritardatari, quelli che vi han fatto partire dopo e che quindi vi han anche fatto aspettare all'entrata del porto di Livorno, quelli che se ne fregano delle regole, ad uscire per primi..
Una signora arriva e chiede agli addetti: "L'avete mica chiamato il ponte 3, che noi la siamo arrivati in nave 10 minuti prima di partire?" "Certo signora, ponti 3 e 4"
Lei una di quelle che fino all'ultimo se ne è sbattutta della raccomandazione di presentarsi in orario all'imbarco, esce tra i primi. Lei che ha fatto fare ritardo a tutti gli altri, esce subito dalla nave.
Voi che siete stati ligi alle regole, la vedete andare via sorridente mentre aspettate il vostro turno..
Alle ore 20.20 chiamano il ponte 5.....
Voi, quelli arrivati in anticipo, quelli che hanno seguito alla lettera le condizioni di imbarco, voi uscirete quando chiameranno il ponte 6, solo alle ore 20.50, da quella maledetta nave...
Invece che alle ore 19.00, avete messo piede sulla terra ferma alle 21, con sole 2 comode ore di ritardo rispetto al previsto orario di vendita biglietto (forse manco i treni fanno di peggio)..
un viaggio che doveva durare tra imbarco e sbarco dalle 13.30 alle 19.00 (5 ore e mezzo) è in realtà durato dalle 13 alle 21 (8 fottute ore)
Cosa abbiamo imparato da questa disavventura?
In italia, mai rispettare le regole, manco in vacanza!
Come sempre in Italia non solo non si viene puniti per non averle rispettate, ma si viene per assurdo premiati. Quindi se la compagnia si raccomanda che voi siate li alle ore 13.30, visto che non c'è un giusto e regolare stop alle auto in arrivo fuori orario (per la serie se mi arrivi 10 minuti prima della partenza per me rimani a terra perchè lo sapevi) presentatevi alle ore 14.50. Verrete imbarcati lo stesso mentre tutti i passeggeri vi guardano dalla nave e sarete il primo ad uscire all'arrivo.
E' la storia del nostro Bel Paese che si ripete sempre:
c'è chi rispetta le regole, e per questo lo piglia reiteratamente sotto la coda a favore di quelli che invece delle regole se ne strafottono e che per questo loro vizietto ricevono, invece che punizioni, solo vantaggi, facendo pagare ad altri, la loro voglia di fare sempre i propri comodi porci.
W l'Italia


2 commenti:

  1. Uè, barbun! anzichè ciapà el traghèto dei pezzzenti la prossima volta te devi comprà il panfilo e se non hai i sghei, stai a casa che se no mi aumenti il traffico! te capì?!???
    ;-)))

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  2. effettivamente hai ragione: ormai è ovunque un mondo per ricchi e/o per furbi..
    la gente come me che ancora crede nel rispetto delle norme e dell'altrui diritti, lo piglia solo sotto la codazza...
    la prossima volta tenterò col pedalò...
    ; )

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