venerdì 19 novembre 2010

CHI è PIù CREDIBILE?


“La ’Ndrangheta condiziona la vita sociale, economica e politica della Lombardia, stringendo legami con le aziende e infiltrandosi negli appalti pubblici..”

Non lo dice Saviano, quel losco personaggio contro cui giustamente IL GIORNALE di Silvio sta facendo una raccolta firme contro (che poi non si capisce a che pro, Contro per cosa? per poi poter titolare: "raccolte centinaia di migliaia di firme contro Saviano"?), lo dicono la Dia e l’Antimafia.

Leggete qua:

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201011articoli/60573girata.asp


Ecco, ora dico io, a parte il fatto che la Mafia avesse esteso i tentacoli a Nord, creando legami politici ed imprenditoriali, non credo ci volesse Saviano per “scoprirlo” visto che in Italia, sicuramente i soldi girano più al centro-nord che al sud (e questo lo dicono da sempre orgogliosi tutti i lombardi e tutti i veneti) e che la mafia va dove ci sono gli affari da fare, ma vi pare mai possibile che in un paese civile (ormai ho dubbi seri anche sul fatto che l'Italia sia da considerarsi civile), nel 2010 uno che come Saviano ha il coraggio di immolare la propria vita e le proprie libertà, per una causa di denuncia contro le associazioni mafiose, si debba trovare criminalizzato da quella parte dell’Italia che serve una persona che sicuramente è comprovato abbia avuto contatti importanti proprio con personalità mafiose!?!

Cioè siamo davvero al più assurdo dell’assurdo!

Come non ricordare le dichiarazioni proprie della Lega Nord contro Silvio Berlusconi di alcuni anni fa:

“brutto mafioso che guadagna i soldi con l’eroina e la cocaina”, “bandito”, “lestofante”, “delinquente”, “il camorrista mafioso di Arcore”, uno che ha qualcosa di “nazistoide e mafioso”, “Berlus-Cosa Nostra”, “un palermitano che parla meneghino”, “un palermitano nato nella terra sbagliata”, “uno che ha fatto i soldi con la mafia”, sostenendo che “Fininvest è nata da Cosa Nostra”, che “al Nord la gente è ancora divisa tra chi sa che Berlusconi è un mafioso e chi non lo sa ancora”

Nel 1998 Bossi dichiarò: “fino a quando non sarà fatta chiarezza su che cosa è Forza Italia e su che cosa è la Fininvest, sulle finanziarie e su come pigliavano i quattrini, non ci potrà essere alcun dialogo con il Polo”

La Padania, organo ufficiale della lega Nord massacrò Silvio: Berlusconi e Cosa nostra, Cavaliere risponda a 11 domande e potrà scagionarsi”, “Soldi sporchi nei forzieri del Berlusca”, “Un teste al processo Dell’Utri: fu Craxi a spingere B. in politica”, “Silvio riciclava i soldi della mafia”, “Tangenti alla Guardia di Finanza: Silvio condannato a 2 anni e 9 mesi”, “Dove sono finiti i 1000 miliardi di Stefano Bontate?”, “Un impero di prestanome: caro Silvio, perché li hai usati dal ‘68 all’84?”, “Baciamo le mani”, “Così il Biscione si mise la coppola”, “Le gesta di Lucky Berlusca: il curriculum giudiziario del Cavaliere farebbe invidia ad un boss della mafia”

La Padania, non Repubblica (che molto più blandamente si era fissata sulle domande sul caso Noemi, non il Fatto Quotidiano del nemico Travaglio, no no no, la Padania degli alleati Leghisti, ci rendiamo contro dell'incoerenza e della presa di culo di questi politicanti nei confronti degli elettori?

I soliti che manco 10 anni fa, tempestavano Silvio di accuse di legami con la Mafia, e che quindi palesemente dicevano quello che Saviano dice oggi, e cioè che mafia e politica al nord hanno un legame ben rodato, improvvisamente si ritengono offesi da questo tipo di affermazioni e negano qualsiasi tipo di collegamento..

che personaggi tristi e così poco credibili, ci fosse un elettorato un minimo più attento e con un pò di memoria lunga, si starebbe tutti meglio.


I fan sfegatati del PDL e della Lega controbatteranno con il solito: “Questo è il governo del FARE”, guardate quanti arresti importanti contro le organizzazioni sotto il nostro governo...

TZE, tanto che non è merito loro non lo dice nessuno: che è il merito di PM, di agenti di polizia, dei carabinieri che si fanno il mazzo 365 giorni l’anno rischiando la vita e facendo più di quello che sono pagati per fare, non lo dice mai nessuno. Perchè nessuno chiede a questi agenti e a questi uomini dell’antimafia cosa ne pensano di ideuccie come “processo Breve” “blocco delle intercettazioni telefoniche” “tagli alle forze dell’ordine”?

Sentiamo cosa ne pensano loro della riforma della giustizia...


Voi a chi credete? A uno che dal nulla si è trovato in casa "amici" e collaboratori poi indagati e condannati in seguito per associazione esterna in concorso mafioso e un sacco di soldi apparsi dal nulla da investire o a un ragazzo che ha vissuto in prima persona la realtà delle cosche e che l'ha denunciata mettendo a repentaglio la propria vita e negandosi ogni tipo di libertà?




Nessun commento:

Posta un commento