venerdì 12 novembre 2010

IL TEATRO DEGLI ORRORI


Prendiamo un santone voodoo, facciamoli riesumare e resuscitare il grande Fabrizio De Andrè, a cui dobbiamo spiegare come stanno andando di merda le cose nella sua Italia da quando ci ha lasciato, come vengono trattati i bisognosi, gli immigrati e gli emarginati; come la sua bocca di rosa abbia lasciato i vicoli del popolo per passare direttamente a palazzo per sollazzare i potenti... in pratica, facciamolo un pò incazzare.

Poi mettiamolo in una stanza ad ascoltare la musica di artisti come Melvins, NoMeansNo, Pixies e a cercare di ragionare sul presente con un altro resuscitato per l'occasione, Enrico Berlinguer, il tutto per 24 ore di fila.
Ecco a questo punto uscirà Fuori dalla Stanza tale Pierpaolo Capovilla, che avrà ceduto parte della qualità vocale del compianto Fabrizio a favore però di una cattiveria e di una teatralità necessarie per questi tempi decisamente più bui.

Poi prendiamo 3 giovani musicisti, tecnicamente perfetti e in grado di suonare un qualsiasi pezzo progressive venga loro richiesto. Gente che non ami troppi fronzoli e che suoni con primordiale caparbietà, ottenendo dai propri strumenti il massimo possibile a livello di suoni e di precisione..

Facciamoli incontrare col signore di cui sopra... aspettiamo che assieme riescano a trovare il modo di creare scarne ma articolate melodie distorte che facciano da ineguagliabile base per i mai banali e mai scontati testi del nuovo cantautore e i giochi sono fatti: abbiamo la fortuna di ascoltare "IL TEATRO DEGLI ORRORI".

Maestro? Maestro, si accomodi la prego. Possiamo incominciare?.... yyyyyhhaaaaaaaaaaa....

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