lunedì 8 novembre 2010

INCOMPETENTI


No, oggi non parlerò dell'ultimatum di Fini all'ex partner Silvio. Troppo facile e scontato. No oggi voglio puntare il ditone sulla questione Pompei e il crollo della Domus dei Gladiatori: una vergogna assoluta e ahimè, emblema perfetto del governo del fare....cagare. Uno dei siti archeologici più importanti al mondo sta cadendo a pezzi... e lui, il minister of culture Bondi, James Bondi dichiara: "se fosse colpa mia mi dimetterei"... scusa genio e di chi è la responsabilità di un bene culturale nazionale, anzi mondiale, se non del ministro degli stessi? Vorrà pur dire qualcosa se anche uno come Brunetta ti dice che devi fare "mea culpa". Vorrà dire qualcosa se l'unico che ha detto qualcosa in tua difesa è il difensore finale CapezzoLOne, che ne avesse avuto la possibilità credo avrebbe detto anche qualcosa in difesa di Hitler nei giorni dell'olocausto.
Bondi potrebbe dire: "non ho i soldi per tutelare tutti i beni presenti in Italia", che in effetti non sono pochi, però caxxo, sei pagato proprio per quello, quindi o fai una tirata di orecchie al dispensatore di soldi mani di forbice Tremonti o ti adoperi per trovare fondi altrove. E poi la realtà è un'altra, e cioè che anche Pompei come ormai 3/4 del paese era stata commissariata e affidata in toto alla Protezione Civile del mitico Bertolaser, che ci ha speso ben 60 milioni di euro senza fare, come ormai accade sempre, neanche una gara di appalto, destinando però solo il 20% alla manutenzione. Quindi, i soldi c'erano solo che sono stati amministrati da non esperti dell'archeologia che hanno fatto scelte sbagliate, tanto per cambiare:

fonte: www.newnotizie.it:

Luglio del 2008: il ministro Bondi decide di commissariare la gestione de sito archeologico di Pompei: “per fronteggiare la grave situazione di criticità che caratterizza l'area archeologica di Pompei si rende necessario ed urgente adottare misure straordinarie atte a scongiurare la paralisi delle attività finalizzate alla tutela dell'ingente patrimonio storico-artistico presente sull'area archeologica di Pompei” (prima ordinanza). La decisione suscita le polemiche di coloro che non vedono nel commissariamento uno strumento appropriato. Il primo commissario è il prefetto Renato Profili

Giugno 2009: assume il ruolo di commissario Marcello Fiori, alto dirigente della Protezione civile, definito il braccio destro di Bertolaso..

18 gennaio: un terrapieno di circa 30 metri rovina a terra causando il crollo di un muro di 20 metri e danneggiando pareti affrescate di una domus. «Ai dipendenti della soprintendenza è stato intimato di non fare fotografie» spiega Biagio De Felice della Cgil «e di non divulgare l'accaduto»

26 gennaio: I interpellanza in Parlamento dell’Onorevole Bossa sul mancato rispetto delle norme di sicurezza nel restauro del Teatro grande e sull’utilizza di macchinari pesanti.

25 febbraio: Varone Antonio, Direttore degli scavi di Pompei, rileva una situazione "d’emergenza archeologica nel comprensorio degli scavi”: ravvisa come “un notevole numero degli edifici di Pompei antica versino in condizioni di degrado statico dovuto alle malte stanche che li cementano e alle intemperie che ne sfaldano ancora di più la coesione […] Non solo ma aggiunge anche che si “ ravvisa la necessità a breve , di provvedere per l’incolumità del pubblico e per la salvaguardia stessa del bene archeologico all’identificazione di murature ad immediato pericolo di dissesto statico, onde procedere all’eliminazione dei pericoli richiamati, anche in relazione alla criticità della stagione”.

Aprile: Da ora Pompei rimane senza guida, poiché il posto di sovrintendente rimane vacante.

Metà aprile: il ministro Bondi proroga il mandato di Fiori per il “tempo necessario a individuare nuove forme di gestione, massimo un anno”. Nell’occasione lancia l’idea di una fondazione con enti pubblici e privati (modello museo Egizio di Torino) per la gestione di tutta l'area vesuviana, esautorando la Sovrintendenza.

3 giugno: II interpellanza dell’Onorevole Bossa

10 giugno: Il Consiglio dei ministri pone termine alla gestione commissariale.

20 luglio: La Uil Beni e Attività Culturali deposita “l’esposto - denuncia affinchè le autorità in indirizzo accertino eventuali responsabilità e ipotesi di reato” della gestione adottata dal Commissario Marcello Fiori.

29 settembre: il ministero avrebbe dovuto incaricare come responsabile definitivo Angelo Maria Ardovino, ex dirigente generale per i Beni Archeologici, ma non firma il decreto di nomina.

3 ottobre: Articolo di Repubblica: “sugli scavi di Pompei, gestiti dal giugno del 2009 al giugno 2010 dal commissario della Protezione Civile Marcello Fiori, è in corso un'indagine della magistratura, in particolare sull'abusivismo per i materiali e i metodi con i quali si è proceduto al restauro del Teatro Grande inaugurato nell'estate scorso da Riccardo Muti. Il procurare di Torre Annunziata, Diego Marmo, ha incaricato la Guardia di finanza di sequestrare anche il bilancio dell'anno di gestione di Fiori. Gli archeologi di Pompei raccontano che per questi interventi, alle spalle del quadriportico per costruire gli spogliatoi è stata distrutta un'area inesplorata dalla quale si aspettavano scoperte significative per la storia della città distrutta nel '79 dopo Cristo”. Dura replica all'articolo da parte del ministro Bondi.

Ottobre: La sovrintendenza viene affidato a un reggente provvisorio, Jeanette Papadopoulos, funzionaria ministeriale. Sindacati e archeologi criticano la scelta di una sovrintendente «ad interim per Pompei che ne esigerebbe uno a tempo pieno». Salvatore Settis: «Gli scavi senza un soprintendente? È gravissimo».

6 novembre: Crollo della Domus dei gladiatori.

Perchè per istruzione, cultura, sanità, ricostruzione case in Abruzzo e similari, i soldi mancano sempre, ma per la guerra, ad esempio, si trovano sempre i fondi? Peace Reporter già il 14 aprile del 2009 (due giorni esatti dopo il terremoto de L'Aquila) proponeva un articolo dove si denunciava il fatto che si era appena approvato (con l'astensione dei commissari del PD) un piano governativo che prevedeva una spesa di 13 miliardi di euro per l'acquisto di caccia bombardieri e per l'ampliamento della base aerea di Cameri dove venivano assemblati li aerei stessi.
13 miliardi di euro, avete presente quante cose socialmente utili ci potevano essere fatte con quei soldi? 13 miliardi di euro..
che tristezza! io che le pago, voglio che mi si chieda cosa ci voglio fare con le mie tasse per il mio paese. A me di avere centinaia di stracaxxo di aerei da guerra non me ne frega nulla, preferirei sapere che se tra 15 anni porterò mio figlio a Pompei, a vedere gli scavi, ci troveremo intatto il sito archeologico che io stesso ho visto da ragazzo; preferirei sapere che se mi venisse voglia tra 5 anni di andare a vedere L'Aquila, sarebbe possibile rivederla viva e attiva; preferirei non dover sentire dire all'insegnante delle scuole elementari di mio figlio che la carta igienica la si compra e la si porta da casa perchè non c'è i soldi manco per quella... Sono soldi nostri e se quei coglioni che avete mandato al potere non sono in grado di fare scelte che approviamo, sarebbe giusto poter dire loro: rendeteci partecipi, diteci quanti soldi ci sono per ogni settore e fate scegliere a noi dove investirli!!!
incompetenti strapagati a tradimento

3 commenti:

  1. Da archeologo ti dico che mi piange il cuore, ma non mi sorprende visto che una gran parte degli italiani definisce tutto ciò che è testimonianza del nostro passato con due misere: "4 sassi" oppure "spazio rubato all'edilizia", probabilmente una parte delle stesse persone che hanno votato questo governo.

    C'è anche da dire un'altra cosa che la mia prof di Archeologia Romana dice da anni (ha lavorato per più di 20 anni a Pompei): "Pompei è al sicuro sotto gli strati vulcanici che la coprono, bisogna smettere di scavare per qualche anno o decennio e investire nei restauri e nella conservazione" ed è vero, nel momento in cui una stuttura viene portata alla luce inizia il suo decadimento, ha senso farlo solo quando tutte quelle già esposte sono al sicuro.

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  2. maledetti stronzi bugiardi e dissipatori,in questi giorni spero che arrivino le maledizioni che mando. Sleeper non tutti gli italiani son coglioni, solo i più stronzi ignoranti.Io sono avvilita per questo disastro,spero che qualcuno, un paio a caso, paghino per questo disastro e per questo cattivo uso del denaro, il nostro.Mi sento dentro un cesto di merda,sul serio.

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  3. Bondi si batte come un leone solo per difendere l'indifendibile Berlusconi, se avesse messo anche la decima parte di quel furore per difendere con Tremonti gli stanziamenti per la Cultura forse adesso nessuno chiederebbe le sue dimissioni. Perchè questo è il punto, non abbiamo un ministro della Cultura, perchè a Bondi interessa preservare solo Berlusconi e non certo il nostro patrimonio artistico.

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