martedì 28 dicembre 2010

DONNE CHE INSEGNINO ALLE DONNE

Giorni fa Fizzi mi aveva invitato a commentare questo post di un altro blog per sapere cosa ne pensavo sull'argomento. Dopo una serie di miei commenti che facevano da scambio di opinione in particolare con tale Serbilla, sono arrivato ad esprimere meglio quello che intendevo su un concetto per me importantissimo, e cioè che se in una società sempre tendenzialmente maschilista, tante donne, giovani o meno giovani, sono loro le prime ad assecondare questo atteggiamento sicuramente deprorevole degli omuncoli, la battaglia è persa sin dall'inizio. E' un pò quello che si dice dai tempi della battaglia sociale per l'emancipazione, e cioè che il risultato della stessa è stato in gran parte avere donne che invece di dimostrare agli uomini in cosa sbagliavano e in cosa dovevano migliorarsi han finito per cedere loro stesse ad alcuni di questi vizi (generalizzo, sapendo che ci sono ovviamente anche le eccezioni).
Ci sono esempi non profondissimi, ma pratici, che ho fatto per sostenere il mio pensiero:
ad esempio, perchè le donne per andare a ballare o uscire la sera nei locali non si vestono in maniera più comoda al posto di cedere alla moda che le vuole con minigonne da tirare costantemente giù e con scollature da tirare costantemente su? 
Come risposta mi è stato detto che è ovvio che a tutti piace piacere e che ci si veste di conseguenza e che la mia provocazione assomiglia un pò ad una sorta di predisposizione al burqa.
OK, allora già di base si ammette che tante donne si Svestono per uscire proprio per catturare l'attenzione dell'altro sesso, e quindi cosa crediamo che pensi una "razza" di esseri che già di se per se guardano prima al contenitore che al contenuto? E poi credo che tra i microabiti di moda oggi e il burqa ci sia un ampio campionario di mezzo da cui poter attingere, no?
Altro esempio pratico: i canoni estetici imposti, le donne tedesche sono celebri (e spesso anche derise) da noi per non amare troppo la depilazione, che invece qua ha raggiunto livelli quasi preoccupanti: cerette o epilazioni laser, facciali, baffali, sopraccigliari, mento, petto, ascelle, gambe, inguine (ora pare vada di moda il quasi glabro "lolita" anche là) .. Eppure nel loro paese le rudi vikinghe hanno vita sociale, sentimentale e sessuale credo paritaria alla nostra, hanno semplicemente scelto di non cedere in massa a una tendenza.
Per risposta mi si continuava a contestare che per gli uomini è facile fare questi discorsi, perchè non hanno tutte queste imposizioni fisiche che hanno le donne, ho risposto dicendo che ormai non è più così, tant'è che il mercato è invaso da creme antiruga maschile, creme antipancetta, lozioni anti calvizia e le palestre pullulano di ragazzini e uomini attempati che fanno salti mortali per avere l'addome "tartarugato"....
Non arrivando però ad un punto di incontro ho deciso di passare ad un esempio più concreto su quello che volevo esprimere. Copi e incollo il pezzo:


"Le donne che non si vendono saranno purtroppo messe da parte fino a che la maggioranza delle stesse sarà pronta a farlo. Quando vivremo in un mondo dove la maggioranza delle donne sarà come la Concita De Gregorio, la Guzzanti, la Dandini, la Lettizzetto, la Finocchiaro, la Serracchiani, la Bindi, la Gabanelli, la Montalcini e altre come loro, credo che le cose saranno bene diverse.

Ma la domanda a questo punto che faccio e che per me è un pò il fulcro di quello che dico, è: quante mamme accompagnano le loro figliole alle trasmissioni tv, alle presentazioni dei libri o ai comizi di queste donne e quante invece portano le proprie figlie ai provini per diventare Veline, per entrare nei talent o nei reality shows?
This is the question....."


Non ho avuto più risposte in merito, e invece sarebbe interessante sapere cosa ne pensano le persone (le donne in particolar modo) su questa cosa...

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