mercoledì 8 dicembre 2010

METTI UNA SERA...

metti una sera di un freddo venerdì in una fredda e piovosa periferia fiorentina;
metti un locale con un concertino live niente male;
metti che arrivi e subito ti senti un pò "over" vista la fauna in attesa di entrare (che  ci sta anche visto che i performer della serata hanno loro stessi 5 anni meno di te);
metti che una volta entrato "che te frega della fauna?", l'importante è che la serata vada nel verso giusto;
metti che prima del gruppo principale te ne becchi prima un altro paio spalla;
metti che il primo non è malaccio, solo che è un mixone di robe alla Primus, alla CSI, alla Maniscalco Maldestro, senza però averne lo spessore artistico-tecnico;
metti che il secondo, batterista femmina tosta a parte, è la versione locale dei nazionali Finley che subito ti ricordano (se mai te ne fossi dimenticato) che sei ancora un pò over rispetto alla media dei presenti;
metti che la birra alla spina non è malaccio e ogni tanto quando ti appoggi alla tua donna e ne senti le forme ti rilassi e distrai piacevolmente;
metti che forse è inutile dire al banchettaro se ti tiene da parte una copia del vinile in vendita per la fine concerto, che tanto lui ne ha un pò e visto che i presenti in sala sono quasi tutti sotto i 25 anni, col vinile (se ancora sanno di cosa si tratta) non ci farebbero nulla, se non provare inutilmente a farlo entrare nel lettore CD o nell'ipod di turno;
metti che ti si mette accanto l'unico psyko della serata, che sta da solo col suo sguardo vuoto perso nel nulla, con una felpa di pile che lo fa strasudare e odorare in maniera poco piacevole;
metti che allora ti sposti;
metti che appena inizia l'atteso live, davanti ti si fiondano i due tizi più alti della sala;
metti che allora ti risposti;
metti che il concerto viene fuori alla grande, senza deludere le aspettative;
metti che vedere tutti questi videofononi con tecnologia palp-touch, alzarsi in aria per riprendere delle canzoni che verranno postate quasi in diretta su yutubo, col video traballante e l'audio saturo alla morte, un pò ti fa rimpiangere l'era analogica degli accendini da ballatona;
metti che almeno ogni due o tre pezzi, con la tua donna vi dite: "belle tutte, ma forse questa è la canzone migliore";
metti che nonostante la palese difficoltà degli effetti luce, riesci comunque a tirare fuori una decina di discreti scatti fotografici;
metti che fa piacere sapere che nella musica italiana c'è comunque un paio di gruppi nuovi che fa piacere seguire e a cui compri volentieri cd, vinili e magliette;
metti che una sera così, con una musica live così, e un gruppo musicale così, alla fine, almeno una volta al mesetto, serve....

Grazie Ministri per il Bel Canto!

3 commenti:

  1. temo di non averci capito un fico: ma tu, alla fine eri contento? La tua serata per come l'hai raccontata sembrava un incubo.
    E tu, i tuoi scatti decenti li ha fatti con la NIkon o con uno videofonone cpme tutti gli altri?In ultimo, 5 anni di differenza di età sono briciole, un niente, a meno che gli altri non avessero 10 anni, e tu 15 allora forse si, c'è differenza. Chi erano quelli del vinile?

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  2. Ministri… scusa ho capito.

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  3. @Fizzi: esatto erano i Ministri e la serata è andata bene, nonostante il freddo, nonostamte lo psyko di sala e nonostante l'età media dei presenti al live fosse di una 10ina di anni inferiore alla mia.
    Io le foto le ho fatte con la mai fedelissima CANON 40D, uno degli scatti è proprio questo del post...
    fai foto anche tu?

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