giovedì 29 luglio 2010

la Pista della discordia


no, non sto parlando di una "pista bianca", una di quelle che va tanto di voga adesso nei locali "in" di Milano. No, parlo di una più banale e più salutare pista ciclabile.
Qui nel mio Comune qualche anno fa (non più di 6-7) sono stati spesi ben 500.000 euro di soldi della comunità europea per realizzare una pista ciclabile che congiungesse due frazioni (Rosignano Solvay e Vada) per i ciclisti e i pedoni sulla strada di collegamento principale, la vecchia Aurelia.
Per realizzarla è stata ovviamente ridotta parte della carreggiata, e di conseguenza il limite di velocità era stato ridotto vistosamente, su una strada che spesso era già stata teatro di gravi incidenti causati proprio dall'alta velocità dei passanti.
Dalla sua realizzazione sono, aimè, successi altri gravi incidenti, alcuni dei quali mortali, ultimo in ordine temporale poco più di un mese fa. Un ragazzo di rientro da una notte di festa nell'interno Toscana, voleva andare con suoi due amici a fare il bagno mattutino in spiaggia... Colpo di sonno del giovane guidatore, l'auto sbanda e prende in pieno una coppia di pensionati che stava passando su uno scooter.
I due muoiono sul colpo....
Da li in poi la querelle Comunale è: Pista ciclabile si, pista ciclabile no..
cioè, l'opposizione, il PDL locale e altri partiti, hanno preso la palla al balzo per attaccare la scelta delle amministrazioni precedenti PD di realizzare quella pista ciclabile:
"E' stato un errore" "La strada non è più sicura" "Avete sprecato un branco di soldi"... ecc ecc
Cose di ordinaria amministrazione, se non fosse che a questo giro, anche il Sindaco (PD) sta cominciando a dar loro ragione, e si inizia a parlare di smantellamento della pista...
Cioè. Capiamo insieme la cosa:
una costruzione pubblica, costata 500.000 euro di soldi pubblici, che cmq è la salvezza per famiglie, anziani e ciclisti occasionali per raggiungere una delle due frazioni interessate o per andare al mare in estate senza usare l'auto, diventa il capro espiatorio per una mortalità su strada dovuta sempre e comunque ad errori dei guidatori: nessuno rispetta i limiti di velocità ed il divieto di sorpasso; i ciclisti della domenica (quelli amatoriali o semi professionisti che girano in gruppi di 20-30 persone) non la usano perchè non permette loro di simulare i gran Tours della TV, ed invadono in massa la strada che diventa ancora più stretta e pericolosa; la gente continua a guidare in stati di ebrezza o dopo estenuanti tour notturni e l'illuminazione della strada è effettivamente scarsa..
Cioè le colpe possono essere di chiunque fuorchè della pista ciclabile stessa, e quei geni di consiglieri comunali e di amministratori, pagati bene per fare il pubblico interesse, non hanno altre soluzioni che spendere altre decine di migliaia di euro per eliminare un qualcosa di oggettivamente utile!!!
Mettere Autovelox? naaaaa
Mettere segnalatori di velocità? naaaaa
Multare i ciclisti che non la usano? naaaaa
Mettere quei semafori che diventano rossi quando sorpassi il limite? naaaaa
Aumentare i punti di illuminazione notturni? naaaaa
Tutte scelte così ovvie e meno costose che prenderle anche solo in considerazione, sarebbe roba da dilettanti!!!
Ma è mai possibile che siamo in queste mani incapaci? Gente ultraimpreparata che si perde in un bicchiere d'acqua... Sarà mai possibile che la classe politica di oggi (partendo dai livelli locali per giungere fino a quelli nazionali) sia fatta solo da improvvisati? Gente che non ha cultura politica e capacità decisionali valide.
Che tristezza, alle prossime elezioni locali voterò il candidato che mi parrà più assurdo e inadeguato di tutti, così, almeno, non mi dovrò sorprendere di fronte a situazioni del genere....



mercoledì 28 luglio 2010

Saverio Saltarelli, ovvero de "l'Italia, Patria della meritocrazia"


Se vi chiedessero: cosa bisogna fare durante la carriera di tutore dell'ordine per poter diventare, ad esempio, comandante dei Vigili di Milano e rimanerlo fino all'età della meritatissima Pensione?
Qualcuno forse direbbe: essere un esempio di correttezza, di legittimità, di senso del dovere ma anche di giuste misure. Altri aggiungerebbero essere sempre al servizio del cittadino più debole, saper tutelare i più indifesi, avere il senso di giustizia e chissà quali altre qualità..
Bè, l'Italia, si sa (ce lo ricordano ogni giorno i nostri amati politici) è il paese della meritocrazia per eccellenza.
Chi di loro non si è sudato e meritato il posto di rilievo ottenuto dopo anni di sacrifici e correttezza?
Chi mai potrebbe dire che qualcuno a volte arriva immeritatamente al potere?
Bè, lo sapete voi chi è stato il comandante dei vigili di Milano sino al 2006, anno in cui ha ceduto il posto al suo vice per aver raggiunto l'età della pensione?
tale Antonio Chirivì..
E sapete cosa c'è nel suo invidiabilissimo curriculum?
Era a comando di un reparto composto da un centinaio di militi dell'Arma che il giorno 12 dicembre 1970 fece fronte ad un "pericolosissimo" presidio antifascista promosso dal Movimento Studentesco Milanese che stava dimostrando nella zona circostante all'università Statale di via Festa del Perdono, per la liberazione di Valpreda-Borghese-Gargamelli.
E come fece fronte? vi chiederete voi..
Contenendo?
naaaaaaaa
Rispondendo in maniera adeguata e paritaria alle offese fisiche e/o verbali degli studenti?
naaaaaaaa
ma come farebbe chiunque altro fosse dotato di assetto antisommossa, con armature, caschi, scudi, pistole, manganelli ma soprattutto effigiato della difesa e del cieco appoggio della legge, e cioè:
aprì il fuoco contro gli studenti. Rivoltellate e candelotti lacrimogeni sparati ad altezza d'uomo.
Risultato: un giornalista e uno studente feriti dai proiettili e Saverio Saltarelli ucciso, colpito in pieno petto da un micidiale candelotto lacrimogeno ricoperto di metallo.

E chi era costui, tale Saverio Saltarelli?
Saverio Saltarelli era nato a Pescasseroli nel 1947 ed era andato a Milano per laurearsi in legge; nel 1970 era iscritto al terzo anno del suo corso di laurea e come tantissimi giovani di quegli anni era impegnato nelle lotte per la democrazia e il diritto allo studio.
Al suo paese, da ragazzo, aveva organizzato delle lotte contro la devastazione del Parco Nazionale degli Abruzzi ad opera della speculazione edilizia e per alleviare la grave condizione dei lavoratori stagionali e degli edili. Nell'estate del 1969, mentre lavorava come falegname in un cantiere di Pescasseroli, organizzò un gruppo di studenti-lavoratori per denunciare il supersfruttamento degli stagionali costretti a lavorare fino a 14 ore al giorno e senza contributi. Appena articolò la prima protesta venne licenziato. Ma egli non smise di lottare e denunciò con un volantino la politica del sindaco che favoriva la speculazione edilizia ed il saccheggio del Parco.

Qualcuno sicuramente penserà che se lo era meritato, perchè se uno va in strada a manifestare con altri studenti contro il fascismo e per il diritto all'eguaglianza, il minimo che si deve aspettare è che la Pula o i Carramba Boys sparino ad altezza uomo....

Io penso che sia uno schifo che la nostra storia sia piena di vittime dello Stato i cui carnefici, la maggior parte delle volte, riescono a farla franca.

Saltarelli è del 1947, e mi è venuto da pensare che mio padre è del '44... 3 soli anni di differenza..
Mio padre come molti suoi coetanei è potuto crescere, diventare uomo, finire gli studi, cercarsi un lavoro, innamorarsi, sposarsi, e avere dei figli.. Ha potuto in pratica vivere la sua vita e i suoi sogni. Saverio no!
E solo perchè un altro uomo ha deciso che far sparare ad altezza uomo contro degli studenti in manifestazione era la reAzione giusta.
Non sono qua a promuovere uno spirito di violenza e nemmeno a dire che le vittime dei componenti dell'arma non siano da celebrare; però mi da estremamente noia che chi uccide o ferisce un tutore dell'ordine venga giustamente processato e condonnato, mentre per la situazione inversa, quasi mai si arrivi alla giusta punizione.
Perchè non si fanno funerali di Stato chiedendo scusa anche per un giovane ucciso dallo Stato stesso?
Dove è la differenza?
Perchè un uomo che negli anni '70 era a comando di altri militari e durante delle manifestazioni ha deciso di sparare sulla folla, facendo feriti ed una giovane vittima, riesce a farla franca e non solo a preservarsi il posto ma addirittura diventare comandante dei vigili per altri 26 anni?
Queste son le cose che proprio io non ce la faccio a spiegarmi...
Qualcuno non paga mai i propri errori e per assurdo viene in pratica premiato.
Le vittime di stato non sono poche:
http://www.senzasoste.it/speciali/la-giornata-della-memoria-uccisi-dallo-stato
e di loro rimangono poche memorie. Se ne ricordano quasi solo amici e parenti...
Non è giusto.
Saverio Saltarelli oggi avrebbe 63 anni. Chissà cosa farebbe se fosse ancora vivo.
Vivrebbe sempre a Milano? Che lavoro farebbe? Sposato? Figli?
A me piace immaginarlo impegnato in politica per un Nord ed uno Stato diverso da quello che lo hanno ucciso; un uomo di grande spessore sociale e politico che però torna spesso alla sua Pescasseroli, per tornare dagli amici di infanzia a condividere momenti sereni, semplici e leggeri...
Ciao Saverio

martedì 27 luglio 2010

Una volta li gambizzavano..


Un tempo, nemmeno tanto lontano, in Italia, in un periodo di scontri sociali duri e sentiti, in un era dove sia a destra che a sinistra si lottava per le proprie idee, c'erano "capi" di azienda e/o società che pagavano caro lo sfruttamento indiscriminato degli operai e dei sottomessi.
In quell'epoca anche troppo violenta ed estremista, capitava che qualcuno di questi "boss" d'industria, venisse punito fisicamente da coloro che facevano lotta armata.
Io non sono per la violenza, quando si arriva ad atti così estremi bisogna sempre condannarli.
Ma oggi?
Oggi che le imprese sono migliaia... oggi che i sindacati non sono più quelli di una volta... oggi che purtroppo i capi di azienda sono sempre li stessi e che spesso hanno ammanigliamenti importanti nel mondo della politica...
Oggi chi riesce a dare una tirata di orecchie a questi ex Yuppies diventati immensamente ricchi e potenti?
Prendiamo l'ultimo caso FIAT, quello che vorrebbe, secondo il volere di "velomettosottolacoda" Marchiò, trasferire una parte importante della produzione di auto in Serbia, per ridurre i costi della mano d'opera e per non dover sempre rendere conto a questi pallosissimi diritti dei lavoratori che purtroppo abbiamo tuttora in Italia.
La FIAT, quella che da più di un decennio prende contributi statali, sovvenzioni, aiuti sotto ogni forma possibile per andare avanti nei momenti di crisi più grande.
La FIAT, l'industria italiana per eccellenza.. Mamma FIAT... Ecco, mamma FIAT sta per tirare ai suoi figlioli un bel calcione nel sedere..
E ora, che si fa?
Come si può permettere una cosa del genere?
Chi la darà la tirata di orecchie a Mr Marchiò?
Io un'ideina ce l'avrei... Lo Stato, quello che si dovrebbe più di tutti sentire preso per i fondelli dalla gestione dei capoccia FIAT, potrebbe prevedere, nel caso parte della stessa si spostasse realmente all'estero, lasciando a casa migliaia di lavoratori, e trasferendo fondi e indotto in un altro paese, ecco lo Stato potrebbe prevedere per quelle auto prodotte all'estero, una bella sovrattassa di importazione.. Una tassuccia che costi alla FIAT gli stessi soldi che prevede di risparmiare su ogni singola auto prodotta fuori i confini...
Quei soldi prevedere di darli in cassa integrazione ai lavoratori lasciati a casa proprio da questa manovrona.
Mi sa che potrebbe fare male quasi più di una gambizzazione... forse....

occhio chiaro montanaro


Avete presente il film, il Villaggio dei Dannati?
Quello dove tutti i bambini nati un determinato anno erano biondi, quasi albini, con gli occhi di ghiaccio.
Ecco, in Italia, più precisamente in Abruzzo, c'è un paese dove il 70% della popolazione ha gli occhi chiari.. E non parlo di un chiaro banale, non di un azzurro smorto o di un verde sciapito, no no, parlo proprio di un celeste acqua di fonte e di un verde prato in piena primavera. Quei colori che quando li incontri altrove, su altre facce, nel marasma di occhi banalmente marroni, rimani a fissarli per ore.
Il Paese in questione è Pescasseroli, tra le altre cose Parco Nazionale, il paese dell'Orso Marsicano, e gli abitanti dello stesso sono appunto, in percentuale impressionantemente alta, portatori sani di iride iridescentemente chiara.
Anche la mia Donna (che metterò con la D maiuscola non a caso) che già qui, in territorio toscano, può vantare un verde unico al centro delle sue pupille, quando torna al paese abruzzese (di cui è originario il padre) subisce un singolare fenomeno fisiologico: i già bellissimi occhi chiari, tendono a schiarirsi ancora di più appena giunti in paese, al cospetto di sua santità "il Monte Marsicano" (che metterò ancora con la M maiuscola non a caso). Come se ci fosse una sorta di risveglio delle origini, un richiamo o un riconoscimento.
Come se l'aria del paese, volesse ancor più valorizzarne lo sguardo..
E voi direte: si ok, a volte la luce, l'aria, le condizioni atmosferiche possono avere questo effetto sugli occhi di chiunque... é no cari miei, perchè i miei occhi color marrone cacca, rimangono costantemente color marrone cacca per tutta la mia permanenza.. quindi, se proprio volete, trovatemi altre spiegazioni scientifiche....

livello di (IN)civiltà di un Bel Paese


Solitamente si dice che il livello di civiltà di un Paese si misura dalla qualità delle sue carceri.
Io oso aggiungere che anche buttare uno sguardo sulle sue strade non è di meno conto. Se ci pensiamo bene, la strada è un luogo dove noi, apparentemente soli con noi stessi, nelle nostre lattine a 4 o 2 ruote, dobbiamo misurarci con leggi giuridiche, regole di bon ton, rispetto altrui e capacità di sopportazione reciproca. Diciamo che trovarsi ad esempio sul grande raccordo "de Roma" (fu caput mundi), in un ora di traffico elevato, ci può dare un esempio di quanto sia ormai (IN)civile il popolo italiano. A me e alla mia dolce metà è successo proprio ieri, di lunedì mattina, intorno alle 10.30, di rientro da un bellissimo weekend abruzzese di relax montano, abbiamo avuto la fortuna di trovarsi imbottigliati nel suddetto raccordino autostradale per circa 1 impagabile ora.
3 corsie + 1 di emergenza, un numero enorme di ingressi e uscite e una quantità paurosa di auto, moto, scooteroni, tir, furgoni, stuntman e cafoni sull'asfalto...
Ci sono quelli che hanno il megaSUV (che come da legge scientifica è inversamente proporzionale alle dimensioni del pene del guidatore) alto 4 metri da terra, che occupano una carreggiata e mezzo, che te li guardi e ti domandi, ma in città, cosa caxxo ci fai con un bestione simile? Che guidano, sembra distratti, ma la realtà è che da lassù non hanno la completa visione della strada, i primi due-tre metri periferici al panzer di lusso, proprio non sono visibili dall'abitacolo, quindi se ti vengono addosso non è per prepotenza, proprio non ti han visto.
Ci sono quelli che si son scelti le due ruote, perchè lo si sa, l'Italia è un paese di Valentini Rossi, tutti campioni del mondo di sorpassi impossibili (e di evasione fiscale) e quindi via ai sorpassi da destra, da sinistra, da sopra, da sotto.. roba che ti verrebbe da fermarne uno e chiedergli: "Ma te l'esame di guida, pensavi fosse l'esame di maturità di una tale di nome Guida?"
Ci sono i camionari, quelli che siccome il tempo è denaro e siccome c'ho un treno su strada, faccio un pò cosa caxxo mi pare, tanto chiunque ci tiene alla vita, farà lui attenzione alle mie sympatiche e improvvise manovre acrobatiche. E allora, mezzi che dovrebbero andare in media a 80-90 km orari, fanno sorpassi tra di loro a 110km/h che durano dai 20 ai 25 minuti netti.
Ci sono quelli che mentre tutti siamo incolonnati in file inverosimili, credono che la corsia di emergenza, sia messa lì apposta, vuota, per la LORO emergenza. Vedono a 500 mt la loro uscita e pensano: "cosa vuoi che sia se mi faccio un mezzo km in corsia di emergenza?" E di questa specifica razza, i migliori son quelli che saltata la giusta uscita, si mettono in retromarcia con le 4 frecce per poterla recuperare...
Ci sono (per la serie: "i grandi classici"), le iperfighette in smart, che mentre guidano, riescono a fumare una sigaretta, parlare al cellulare, ritoccarsi il trucco, il tutto mentre cercano un CD di Lady Gaga nel cruscotto..
C'è quello che crede che la strada sia un'immensa, infinita poubelle pubblica. Un luogo creato appositamente per tenere pulito l'interno della macchina: e che getta qualsiasi cosa, dalle sigarette ancora accese, al cellofan del pacchetto di gomme da masticare, passando per il fazzolletto moccicoso fino a giungere a bottiglie e lattine.
E nel bel mezzo a questo grande, assurdo circo del non-sense, tu, razza in via di estinzione, uno dei rari che rispettano ancora il codice stradale, ti trovi disorientato, perso, abbandonato, isolato nella tua sottovalutata legalità. Sembri il coglione. Quello che paga le tasse ogni caxxo di mese mentre tutti, anche i più piccoli imprenditori di se stessi, stanno seguendo l'esempio dei grandi ed evadono anche le noccioline...
E in tutto ciò, mai che si vedesse una volante, un ausiliario del traffico, un tutore qualsiasi dell'ordine che passando anche per caso di là, trovi il modo di punire con pubblico et sommo gaudio il pirata della strada!
No quello lo troverai ad aspettarti, quando per necessità di spazi mancanti starai parcheggiando con le 24 frecce per scendere 5,6 secondi netti per questioni di vitale importanza. Ecco, là lo troverai, anzi per meglio dire, troverai le tracce della sua presenza, quando orgoglioso della tua velocità supersonica nel compiere l'azione di parcheggio e ritorno all'abitacolo, vedrai con la coda dell'occhio un simpatico fogliettino svolazzante posto nel tergicristalli, infrangere i tuoi sogni di gloria!
Li, la legge arriverà, per tutto il resto c'è Mastercard.... forse....


giovedì 22 luglio 2010

Turisti per casA (la mia)


Ore 15.00 circa, spiaggia
Siamo sulla battigia di un piccolo bagno privato, in piena calura estiva.
3 donne e un uomo, tutti sulla 40ina e tutti fiorentini, sono a frescheggiare a riva, parlando, come spesso accade in queste occasioni, di futilità.
2 delle 3 donne e il signore si stanno lamentando del troppo rumore della vita notturna locale:
"LA sarà mai possibile che un LA si possa dormire la notte con tutta CHELLA confusione che LA fan fare a quel locale!" "Tamburi (signora si chiama bonghi, ormai lo sanno anche in Svezia) e chitarra, a VOCIARE fino alle 2 di notte.." "LA dovrebbero farlo chiudere quel locale la! Con la Polizia, i carabinieri, qualcuno.." (Si già che ci siamo istituiamo una task force speciale composta da 100 uomini armati che entra nei locali "molesti" e sfascia tutto!!!)
L'altra signora, quella silente, forse leggermente più avanti negli anni o più semplicemente più segnata dal tempo, tace, seduta su un seggiolino da mare, mentre fuma una sigaretta che ovviamente scuote non curante in acqua e che di li a breve getterà sempre in mare o nella sabbia; guarda, disattenta, quello che credo sia suo figlio (o suo nipote) che si avvicina dall'acqua... Per coinvolgerla nel suo momento di palese solitudine forzata, la schizza un pò sulle cosce (ma roba che gli schizzi giunti a destinazione si possono contare su due mani)...
"Maledetto te! TE TU la fai finita di schizzarmi con quest'acqua sporca??!!" impreca lei con una cattiveria e rabbia che quasi fanno pensare che potrebbe di li a pochi secondi balzargli addosso e mettergli la testa sott'acqua...
Il pargolo forse non capisce o forse è davvero annoiato a morte e decide di metterle pure un paio di alghe sulla schiena, pronunciando la battuta: "eccoti uno dei tuoi bei bagni d'alghe". Il piccolo in quel momento ci insegna che sa già che la madre è avvezza a cure di bellezza (a mio parere anche poco riuscite).. Lei schiuma scostandosi nervosamente: "ma perchè TE TU una la ritorni a giocare 'A solo invece di rompermi CO' queste schifezze.."
Il bambino se ne torna nella sua solitudine e di li a pochi minuti starà spingendo la solita donna sdraiata su un materassino gonfiabile, a mò di cetaceo arenato, un pò a largo, per portarla via dagli schizzi degli altri bambini...

Ecco, due considerazioni veloci su questa tipologia di turisti, che come già spiegavo un paio di post fa, io definirei più PREPOTENTI INVASORI senza arte ne parte che altro..
1. Se a 40 anni, vi lamentate del fatto che in una zona pseudoturistica, sul lungomare, in presenza di locali, ci possa di notte essere del rumore notturno, bè, forse sarebbe meglio per voi rimanere nella vostra amatissima città gigliata o trovare nuovi stimoli in locations di montagna;
2. Se gli avventori di un locale, di fronte e non dentro ad esso, amano suonare chitarre e percussioni varie, cantando pure, non è che il gestore del locale può imporre loro il silenzio. Quindi spedirci con una spiata telefonica, una squadra speciale della SWAT, credo che non risolverebbe il vostro tedio;
3. Al mare c'è, misteriosamente, tanta acqua.. L'acqua del mare è da sempre piena di sabbia, sale, alghe e aimè (e qui è pure colpa dei turisti, poichè so per esperienza che gli autoctoni rispettano molto di più il posto in cui vivono tutto l'anno) spazzaturella varia. Quindi o te ne stai sempre a casetta tua, o sempre in montagna o al bar se non vuoi che il tuo stesso figlio, preso da un attimo di insensata joix de vivre, ti schizzi regalandoti anche un minimo di immeritato refrigerio!! Altra opzione sarebbe andare da uno psicoterapeuta che ti aiuti ad affrontare con più calma questo odio per l'acqua salata...

Perle ai porci...


mercoledì 21 luglio 2010

Su i giovani d'oggi ci scatarrano sù...


Già era difficile trovare un posto di lavoro per un giovane (laureato, diplomato, "MASTERizzato" o analfabeta che fosse), ma ora pare che la crisi abbia colpito più di tutti proprio loro, le nuove leve. Infatti sembra che la crisi nel 2009 a livello occupazionale abbia fatto sentire i suoi effetti peggiori sui giovani: tra i 15 e 24 anni si è infatti registrato un taglio del 10,8%, e anche tra gli occupati più grandi (fino a 34 anni) si rileva un'intensa riduzione, mentre non è stata intaccata la fascia più matura dei 55-64 anni, il cui numero è risultato persino in aumento. Lo afferma il rapporto del Cnel sul mercato del lavoro 2009-2010, nel sottolineare che in termini assoluti tra il 2008 e il 2009 si sono persi 485mila posti di lavoro per persone fino ai 34 anni, mentre per le classi più mature (dai 35 anni in su) si registra un incremento di 125mila occupati, concentrati essenzialmente sulle età prossime al pensionamento.
Chiaro no? Chi stava lavorando da relativamente poco, con i soliti contratti del caxxo a progetto, a termine, a tempo determinato (per farla breve: quei contratti a 90° gradi) è stato definitivamente inchiappettato dal datore di lavoro e dall'azienda, mentre chi era vicino alla pensione ha stranamente goduto come un riccio. Interessante fenomeno: si continua a privilegiare l'anziano dipendente, quello esperto ma ormai anche un pò privo di motivazioni, di stimoli, quello magari meno aggiornato sulle novità ma anche quello ormai più malleabile, senza particolari pretese alcune se non quella appunto di guadagnarsi la chimera pensione.
I governi continuano ad innalzare l'età pensionabile perchè è palese che per loro pagarti la pensione, che di base ti sei pagato da solo per una vita di contributi dati, sta diventando controproducente, dato anche l'aumento dell'aspettativa di vita. I soldi che ti prendono ogni mese a loro servono ad altro: manovre, manovrine, tappa buchi, deficit pubblico, voli di stato con menestrelli e troie a bordo, insomma tutta roba di alto interesse pubblico.
E io, che non sono un genio ne di economia ne di politiche del lavoro, da una vita mi domando: ma se la gente non ci va mai in pensione, i giovani, come caxxo lo trovano un posto di lavoro?
E infatti la disoccupazione giovanile è per l'appunto in netto aumento da anni ormai.
Il Governo ti dice che in momenti di crisi è giusto tutelare i capofamiglia, le persone che più difficilmente potranno trovare altri lavori, si ok, tutto sacrosanto, ma forse il giovane che ora ha 27, 30, 35 anni, sarebbe potuto essere lui stesso padre di famiglia, se avesse trovato lavori con contratti più "lungimiranti" e meno ad orologeria. Senza contratto fisso non si comprano case, non si fanno progetti, difficilmente si sceglie di fare figli. E forse se quel giovane aveva il suo lavoretto e se ne era potuto andare via di casa, a quel punto il padre over 60 non era più lui il capofamiglia da tutelare. No?
E' il famoso cane che si morde la coda, e il governo in pratica "sponsorizza" il giovane bamboccione che è, suo malgrado, costretto a rimanere in casa con i genitori fino a 35 anni almeno. E così si tira su una generazione di senza-futuro e di futuri genitori, in media europea, anziani. Se d'estate vai al mare e guardi le famiglie italiane con bambini su i 5-6 anni, vedrai dei genitori nettamente sopra i 40, e solitamente con figlio unico o al massimo due. Se vedi i turisti francesi, olandesi, belga o tedeschi, vedi coppie di novelli 40enni con 3-4 figli il cui maggiore ha già i suoi 10-12 anni..
La politica del lavoro "flessibile", quella appunto dove il giovane si deve chinare a 90° gradi e prenderlo sotto la coda, senza manco un bacino sul collo a fare da preliminare, ha contribuito a trasformare l'italia in una Paese per Vecchi fatto da vecchi; l'età media nazionale è 43 anni, in Francia si scende a 37 anni, in Olanda e Belgio siamo a 39.
Pare che entro il 2050 l'Italia dovrà aumentare l'età pensionabile a 77 anni o ammettere almeno 2.200.000 (odiatissimi) immigrati all'anno per mantenere il suo rapporto lavoratore-pensionato; questo perchè da noi circa il 25% delle donne non hanno figli e un altro 25% ne ha solo 1.
Più del 30% dei maschi italiani di età superiore ai 30 anni vive in case di proprietà dei genitori.
Mi sembra di capire che ci aspetta un futuro da nazione vecchia, con sempre più stranieri e che tenderà sempre di più a privilegiare i vecchi e i loro bisogni. Si tutela chi ha ormai tutta la vita alle spalle, chi ha quasi sicuramente una casa già sua e i figli totalmente indipendenti a discapito di chi ha tutto il presente e il futuro davanti, che sicuramente non ha grosse proprietà private e che forse è costretto ad aspettare troppo tempo per fare figli.
Stendendo poi un velo pietoso su quello che è ormai un altro vergognoso hobby nazionale nelle piccole e medie imprese, e cioè quello dello andare ufficialmente in pensione per poi mantenersi il posto di lavoro magari con contratti part time, per poter continuare ad avere il solito stipendio di prima, ma occupando di fatto un posto di lavoro che dovrebbe essere invece libero e disponibile per le nuove leve...
Geniale, quando si tratta di fare trojai in italia siamo sempre i numeri 1, che si sia di destra, di sinistra, di mega aziende private o di sedicenti cooperative sociali, il risultato è sempre lo stesso: siamo un popolo di ladroni!!

lunedì 19 luglio 2010

weekend's guerrilla


Vivo in un posto che alcuni definiscono turistico solo per la presenza geografica del mare. Cioè è come se uno che ha il pene di dimensioni enormi, automaticamente venisse considerato di diritto pornoattore.. (tanto per fare un esempio chic). Ma tutti sappiamo che non è così e che il pene, nello specifico caso, devi saperlo usare e anche bene per guadagnarci soldi.
Ecco, lo stesso credo valga per il diritto di definirsi "turistico" per un paese...
Qui da noi, il fine settimana c'è l'invasione dei fuggitivi: in esodo partono in massa dalle loro tanto amate città, che per 9 mesi l'anno sono per loro le più belle del mondo, me che quando arriva il caldo estivo, non si sa come mai, fanno tutti il countdown per scappare altrove. E qui, cittadina da 18.000 abitanti di media si scatena l'inferno con il quasi raddoppio della popolazione!!
Il traffico causato da questi ripopolamenti forzati fa diventare l'aria quasi irrespirabile in alcune vie (complice anche lo stupro della viabilità perpetuato da anni dalle varie amministrazioni locali), che nelle ore di transito più alto, per odore di smog, sono pari alla via principale di una qualsiasi città. (geniale l'idea dello scappare dalle afose e smoggatissime città in cui si vive per portarsi dietro nientepopòdimenoche il solito smog du cui si fugge!!)
Il depuratore delle acque nere arranca perchè si vede triplicare il lavoro e col caldo che c'è regala, a chi ci deve transitare vicino, un simpatico odorino di cacca. E quindi nell'immaginario collettivo degli indigeni, l'arrivo del turista è spesso abbinato al profondersi nell'aria di un sympatico ed impagabile odorino di merda.. (scusate il francesismo)
I parcheggi diventano il sacro graal del sabato e della domenica: trovarne uno è facile quanto vincere al lotto. E se per caso già lo avete, ma disgraziatamente non potete fare a meno di usare l'auto, anche solo per 5 minuti, state sicuri che appena avrete acceso il motore e fatto 10 mt, guardando nel retrovisore vedrete 3 o 4 auto contendersi i nuovi 3 mt di suolo pubblico da occupare.
Le spiagge divengono una bolgia infernale. Se non avete speso i vostri risparmi per un bagno privato: tanti auguri, c'è gente che (giuro che l'ho visto con i miei occhi) la mattina si alza alle 6.00 per andarsi a prenotare un paio di mq di spiaggia libera. E come fa?, vi chiederete voi. Semplice, avete presente il film "Cuori ribelli"? Quello con Tom Cruise e Nicole Kidman sulla storia della conquista dell'America selvaggia? Negli ultimi 30 minuti c'è la corsa per accaparrarsi gratuitamente gli appezzamenti di terreno disponibili, piantando la proprio bandiera al centro dello stesso; ecco per la spiaggia si cambia la bandiera con un ombrellone e il gioco è fatto. Piantando quello alle 6 di mattina si crede di poter tornare a letto fino alle 10 per poi tornare e trovarsi il posto riservato.. Scusa genio che non sei altro, ma se si chiama spiaggia libera ci sarà un motivo no? e nell'epoca della Casa e del Popolo delle Libertà, lo so che ti credi che libero sia sinonimo di poter fare cosa caxxo ti pare, ma non è così. Libera in quel caso è sinonimo di pubblica, e come tale devi capire che delle regole ci sono lo stesso bel mio capitalista della rena!!
I pochi resistenti che ancora credono nel turismo locale (il Comune da varie legislature diciamo che un pò latita) e che hanno investito in aziende o attività commerciali, tipo i ristoratori, si vedono arrivare le famiglie che gli passano davanti con le valigie di vestiti appaiate con le 3-4 borse della spesa che si sono fatti alla coop di casa loro. Cioè, io capisco che la cena al ristorante è un lusso, specialmente in questo periodo, ma almeno la spesa da supermercato falla qua! Portarsi i surgelati da casa è veramente triste e pure ingiusto verso l'economia del posto.
Il turismo non porta quasi più soldi a nessuno, gli unici che ancora ne traggono qualche guadagno sono gli agenti immobiliari, i fortunati possessori della seconda casa da affittare e il casello autostradale, per il resto il turismo del finesettimana mordi e fuggi è solo portatore insano di guerriglia spietata e necessaria per tutto quello che fino al venerdì pomeriggio davi per scontato ed era tuo di diritto.
Qualcosa dovrebbe cambiare, il Comune dovrebbe intervenire, dare i giusti servizi al turista; le imprese locali cercare di fare i prezzi migliori; ma soprattutto i turisti dovrebbero capire che nel posto che prendono di assalto già ci vivono degli autoctoni per 365 giorni l'anno che, come qualsiasi altra specie vivente al mondo, non vedono mai di buon occhio l'invasione del proprio spazio di vita, ma che fino a prova contraria possono sopportare il tutto quando ne hanno cmq un ritorno economico. Se questo vantaggio se ne va a farsi benedire, allora il turista rimane solo un invasore, un usurpatore, e come tale viene da respingerlo come in tutte le guerriglie che si rispettano..

"LA un LA vedete che se una LA ci si fosse noi a portarvi i soldi VOIALTRI un LA sapreste come campare... GIUSTA!?!" disse tronfio il fiorentino con il suo Giglio orgogliosamente tatuato sulla spalla mentre al mare si mangia la sua pasta fredda cucinata a casa, con la spesa fatta al supermercato di Firenze....

Domanda: come mai io se oso venire in auto a Firenze anche solo per un giorno, se voglio parcheggiare nei pressi del centro per l'intera giornata, il tutto mi costa un 20-30 euro di parcheggio, mentre TE TU quando vieni A I MMARE LA pretendi di parcheggiare ONDO' ti pare A GRATIS?

venerdì 16 luglio 2010

Diritto al tetto e non potere permetterselo


Ho 32 annetti oramai, tre traslochi alle spalle e una situazione globale che mi sta gridando: sistemati definitivamente, "fatti una casa tua".
Ma poi diciamocelo, la casa di proprietà, chi è che non la vorrebbe?
Singles, sposati, divorziati, fidanzati, genitori.. anche uno dei gechi che vive in giardino, un paio di notti fa ha cercato di cominciare una sorta di occupazione della casetta dove per ora sono in affitto; le tortore che, a quanto ne so, dovrebbero avere attici fighissimi, totalmente ecocompatibili, in cima agli alberi, pure loro vengono a corteggiarsi, a mangiare e pure a cagarci nel giardino!!!
Quindi chi è che non vuole o non ha bisogno di una sua casa alzi subito la mano!!!
Ecco, come pensavo; da sempre ci insegnano che il bene primo su cui investire seriamente è il mattone. A dirla tutta da ragazzetto non lo capivo mica al volo questo modo di dire, pensavo che la gente dovesse mettere i propri risparmi proprio nell'acquisto di veri mattoni, per la serie "poi li rivendi al doppio del prezzo originario e ti fai soldi a sfare"...
Ero un pò fuori, forse, ma col senno di poi direi nemmeno tanto, perchè riassunto all'osso, è un pò il meccanismo dell'industria edile, quella che in Italia tra appalti, SUBappalti, SUBsubappalti (robe da snorkeling estremo) e mafie varie ha fatto la ricchezza di pochi e la tristezza dell'estetica di molte città e cittadine...
Cmq, ritornando alla questione di partenza, tutti agognano ad avere le quattro mura col copricapo di proprietà privata, ed io come loro.
Da un paio di mesetti sto guardando gli annunci delle agenzie immobiliari su i tabloid cartacei, nelle vetrine delle stesse e sui siti internet..... ...... ......
caxxo..... ..... .....
i prezzi sono da nababbi! anche per il più banale, semplice e basilare MONOlocale (che a me cmq non interessa per esigenze familiari) costa uno sproposito. Si parla di 40-45 mq venduti a partire da un minimo di 100.000 a un massimo di 140.000.
Se poi si va ai 60mq si raggiungono i 160.000 con un nulla, per poi vedere che quella che 20-30 anni fa era considerata una casa familiare normale (70-80mq) arriva tranquillamente a 200.000 se per caso ha un garage o un minigiardino annessi...
poi per tutto il resto si vola tranquillamente a 250-300.000 eurini, perchè diciamocelo, chi non ha da parte qualche centinaio di migliaia di euro?
Quindi, visti i prezzi, mi son posto la domanda: ma quanto caxxo costa fare una casa al mq?
Su internet non si trovano risposte precise su tutto l'itinere, però si sa che, a seconda della zona in cui si costruisce il costo ovviamente è differente, e che il costo al mq di una casa finita pare sia in media di 1725 euro il mq e che qui da noi in Toscana la media sia addirittura di 2000 eurini al mq!!!
E parlo di costo di fine produzione, è ovvio che poi c'è il ricarico di chi poi ci deve rimangiare sopra, e infatti il prezzo al compratore mi riva tranquillamente anche a 3000 euri al mq
O_O
cioè, 1 misero mq, dove io posso solo stare in piedi o al massimo seduto, per costruirlo, ci vogliono due mesi del mio stipendio? E per comprarmelo finito dovrei lavorare per tre mesi e qualche giorno...
3 mesi di non mangiare, non bere, non pagare bollette, non uscire, non benzina, nulla di nulla per 1 mq di diritto al tetto?!?
Qualcosa mi sa che non torna... Qualcuno a un certo punto ha sbagliato qualcosa...
Il mio pensiero ogni volta che vedo queste cifre è: "Ma chi è che se la può comprare una caxxo di casa?" Chiunque mi risponderebbe: "Fatti il mutuo come tutti"
Si ok, però già devi avere un bel pacchettino di contanti da scalare dal prezzo totale, sennò col caxxo che ti fanno il mutuo a prezzo pieno e poi che mutuo faccio? a 150 anni? a 50 anni di pane e acqua gustati però sui miei adorati e dorati, impareggiabili, supervalutati mq di inculata?
Ho letto di fatti pochi giorni fa in una notiziola di quelle che scorrono veloci e timide sotto le immagini dei TG, che in Italia più del 60% dei cittadini che hanno casa di proprietà sono tutti over 50 anni!!! Capito? non over 30 o over 40, no no no, over 50!!!
Quindi ragazzi, non vi riproducete fino a che non avete almeno 45 anni, sennò i figlioli poi non si sa dove metterli...
E poi stare in affitto è bellissimo, spendere soldi che a volte sono quasi pari a un mutuo per una casa che non è e non sarà mai tua, dà sempre grosse impareggiabili, soddisfazioni..
Il top però sarebbe rimanere con papà e mammà fino a 50 anni: basta organizzare la settimana in turni dove spieghi loro quando vuoi la loro casa libera...
di base si lavora tutti per potersi comprare una casa, ma solo in pochi fortunati oramai riescono nell'intento...
c'è un diritto al tetto (per dirla alla MINISTRI) ma c'è purtroppo un non poter permetterselo

3000 euro al mq.... forse sono mq laminati in oro... ora cerco su google....



LES ANIMAUX


locandina formato 32x45 su carta 160 gr e cartolina 10x15 su 300 gr

giovedì 15 luglio 2010

PINETA POST IMPRESSIONISTA


CANON EOS 40D, 1/10 SEC, F.11, ISO 800

LE BESTIOLINE DEL PANTANI


dischetto 11cm di diametro, stampato su carta 300gr, fronte-retro e fustellato tondo

OROOOOOO


Vivo in un bel quartiere, a 300 mt dal mare, con villette e palazzine al massimo di due piani costruite decine di anni far or sono, ognuna col suo bel giardino, in pratica un'oasi fuori dal tempo e anacronista, visto che ormai le nuove case le costruiscono seguendo più le esigenze di mercato e costi delle ditte edili che non le reali esigenze e comodità del futuro acquirente/abitante.
In questo bel quartiere la popolazione ha un età media un pò elevata, essendo quelle alcune delle prime case di Rosignano, gli indigeni sono ormai per la maggior parte over 60, anche se ovviamente col naturale lavoro della instancabile mietitrice e con il subentro di figli, nipoti e nuovi acquirenti un pò l'età si sta abbassando..
Come in ogni quartiere che si rispetti, soprattutto in estate coi primi "calori", la vita di giardino e all'aria aperta facilitano un pò i contatti col vicinato. A me, personalmente, la cosa non dispiace, anzi, un pò di conoscenza in più col quartiere fa si che si possa creare un minimo di quel sano vecchio legame in stile "piccole comunità si formano e si supportano".
Questo è un lato della medaglia, l'altro lato è che a volte senti o vedi cose che non riesci a spiegare e con fidanzata, amici e/o parenti cerchi anche di comprendere..
Da noi, verso l'ora di cena, si sente puntuale levarsi un grido di signora che è ben chiaro solo nelle vocali utilizzate e nella cantilenante ripetizione: ooooo OOOOO oooo OOOOO
Le consonanti che legano questa doppia O strascicata all'inizio non erano affatto chiare e tutti ci interrogavamo sulle varie possibilità. Le mie ipotesi sono 3, e solo una alla fine credo sia quella più veritiera, anche se non ho mai avuto nessuna conferma visiva:

1-La prima è che la signora, abbia col marito/compagno, una certa metodicità per ciò che riguarda il rapporto sessuale: lo fanno tutti i giorni (con somma e generale invidia di tutto il vicinato) e lo fanno alla solita ora, prima di cena (ognuno ha i suoi gusti). Solo che, sempre nella mia ipotesi, c'è di fatto che la fortunata (o sfortunata a seconda dei punti di vista) urlatrice, abbia un partner sessuale particolarmente duraturo, generoso e irruente, al punto tale che lei, dopo aver magari anche raggiunto il piacere massimo senza che il nostro stallone se ne sia reso conto, si trovi obbligata ad urlargli stremata nell'orecchio, simulando: gOOdOOOOOO gOOdOOOOOO
così da far intuire al vigoroso amante che forse è giunta l'ora di farla finita.

2-La seconda che mi è venuta in mente più di recente, è che la signora sia in realtà una donna che ha problemi con la legge (o più banalmente che sia una grossa estimatrice dell'attuale Presidente del Consiglio), e che fiduciosa nel lavoro fatto mesi fa dal Governo delle mAraviglie, attendesse la messa in atto del lodo Alfano!!
Trovatasi poi delusa dalla "caduta" dello stesso per il complotto messo in atto da tutto l'apparato Stalinista Comunista che in Italia, si sa avere grossi poteri e controllo su tutto ciò che conta, si ritrovi ora, come i carcerati che sbattono le stoviglie alle sbarre in segno di protesta, ad invocare urlando questo benedetto lodo ogni giorno prima del TG della sera: looodOOOO looodOOOO

3-La terza, ultima e forse meno fantasiosa ipotesi è che la signora, sia proprietaria di un simpatyco felino e che forse in onore del colore del suo manto o forse in onore delle sue lucenti orinate dorate (la signora potrebbe essere una feticista della pratica detta "territorial pissing") lo abbia chiamato Oro, e che quindi giunta l'ora di cena, lo richiami per consumare il suo pasto:
ooorOOOO ooorOOOO

Ora io no starò qui a dirvi quale è la teoria che risponde a realtà, anche perchè ripeto che non ho mai avuto nessuna conferma visiva di quanto accada poi in quella casa. Abbiamo dalla nostra (come nei migliori romanzi e film gialli) solo il sonoro come indizio.
Quindi giù di fantasia, che non guasta mai... e se avete altre ipotesi plausibili (ma anche no) da proporre...

martedì 13 luglio 2010

la FebbrA del sabato sera


da ragazzetto, almeno fino ai 16 anni, il sabato sera era la sera che precedeva il dì di festa. Era quella serata dove si poteva tirare tardi a guardare un film per intero e magari vedere anche quello in seconda serata, era, nei casi migliori, la mitica serata del cinema con i genitori. Robe che quando arrivavi a mezzanotte ancora sveglio, ti sentivi grande (più per un compiacimento di resistenza fisica che per altro, dato che io ero per natura solito addormentarmi al massimo alle 22.00).
Poi, con le prime uscite "libere" e l'arrivo alla maggiore età è diventata la serata dove si poteva cominciare a esplorare un pò la vita post cena (notturna sarebbe stata una parola grossa) dei dintorni.
A 20-21 anni il top era andare a Cecina Mare (un paese che dista da casa mia 15 minuti d'auto) con i soliti amici a sentire un pò di musica live. Nel suddetto gruppo di amici c'erano ovviamente single e coppie, e c'era una cosa che un pò divideva la fauna maschile da quella femminile: noi ometti non sentivamo l'irrefrenabile bisogno di "programmare" uscite con destinazioni lontane, non avvertivamo quello stesso desiderio femminile di andare verso locations più esotiche distanti un paio d'ore d'auto da casa.
E come mai non c'era questa comunione di intenti tra noi ed il gentil sesso?
in quello specifico caso (non voglio assolutamente generalizzare ed essere sessista) la risposta era semplice: noi ometti godevamo a pieno della nostra stessa compagnia, eravamo cioè più che appagati dalle serate che passavamo insieme, visto che si poteva argomentare di tutto e di più (cinema, politica, musica, libri..), facendo si che il tempo scivolasse via piacevole al bar sotto casa come al locale della sopracitata Cecina; loro, le femminielle, al contrario avevano meno argomentazioni e per loro era quindi più importante la "novità" dell'arredo e della fauna autoctona di un nuovo locale, che poteva dare alle loro discussioni un pò più frivole, nuova linfa vitale e nuovo materiale su cui disquisire per svangare al meglio la serata...
Oggi, che sono un ometto, dall'altarino dei miei 32 anni portati un pò a caso, posso dire che il gioco dello spostarsi la sera con l'auto per posti lontani per tirare tardi, vale la candela in poche, mirate occasioni: concertoni, sagre e feste di un certo livello, eventi o festivals particolari...
Mentre i giovani di oggi lo fanno sempre, inesorabilmente, in massa...
partono alle 22 di sera per farsi 1 o 2 ore di auto, per andare nei posti della "bella vita", dove si possono forse incontrare gli pseudo VIPs del momento, e dove soprattutto la serata non la fanno le argomentazione ed i dialoghi ma il contesto.
Lo scorso fine settimana qui vicino a noi, tra Pisa e Livorno, è accaduto l'ennesimo mortale incidente del sabato sera: un giovane di 20 anni è morto, il cugino che guidava l'auto e che è caduto vittima di un colpo di sonno, si è ripreso ieri all'ospedale, disperato per la sorte del cugino.
Nel solo 2010 nella nostra provincia sono morte ben 17 persone al di sotto dei 40 anni negli incidenti del saturday night..
Non c'è versi, non ci sono Cristi che tengano, la febbrA del sabato sera è inarrestabile.
Per i giovani di oggi, come per quelle ragazze che facevano parte del mio gruppo a 20 anni, non conta tanto la compagnia, l'importante è il contenitore: se stai a 10 minuti da casa a fare due chiacchere, o ad ascoltare musica bevendoti un birrozzo, sei uno sfigato, ma se tiri fino alle 4 di mattina dopo che ti sei fatto rincoglionire dai subwoofer di un qualsiasi localone alla moda del momento, sei un figo della madonna (per dirla alla maniera dei giovani).
Nel quotidiano locale di oggi ho letto alcune interviste fatte ai coetanei del ragazzo morto. Dichiarazioni assurde, da brivido, tipo:
"tutti fuori fino all'alba, il giorno dopo ti inventi un paio di storie e diventi un figo"
"cominciamo a uscire di casa a 13-14 anni e a 18-19 già devi quasi per forza fare più tardi, altrimenti non sa più di nulla"
"nessuno pensa ad andare a letto quando si diverte"
é tutto paurosamente vuoto a mio modestissimo parere. Queste generazioni sono figlie di un disinteresse globale che spaventa. Gli ultimi baluardi di ragazzi che un pò mi ricordano noi alla loro età, li trovi in alcuni paesini dell'entroterra, dove ancora ci si aggrega per suonare in band, per partecipare alle feste del tuo paese, dove se esci di casa, hai li con te tutti gli amici ed i parenti di sempre con cui puoi parlare e fare di tutto, dove non importa andare in culonia e tornare a casa come zombie alle 6 di mattina per essere il figo del paese.. Anzi, li forse vale ancora la valutazione contraria...
La notte anche nelle favole e nei racconti è il giorno dei Vampiri, loro si che se la godono solo nelle ore buie.. Ma loro sono per l'appunto Nosferatu, non morti..
Mamma natura a noi comuni mortali ci avrebbe dato le ore del sole e poco più per sentirsi vivi.
Ma tanto chi l'ascolta più mamma? C'è La FebbrA del sabato sera che ci ha reso un pò sordi da quell'orecchio... e intanto i giovani cadono quasi come ai tempi della guerra....

Becchi e bastonati


L'unica soddisfazione che ci potrebbe essere nello scoprire di essere traditi dal partner potrebbe essere una "rivolta" nei confronti dello stesso; una sommossa che possa dare sfogo a tutta la nostra delusione e rabbia: poterli urlare in faccia "ti ho scoperto e ora non te la faccio passare liscia!!!" Far capire che non siamo così stupidi da essere "becchi e bastonati"...
Nel rapporto popolo-governanti questo sta succedendo da tempo, ma ora siamo arrivati forse al top del masochismo:
i dati OCSE che si riferiscono al 2008 (ma non credo che negli ultimi 2 anni le cose siano migliorate, anzi..) davano gli stipendi medi italiani al 23esimo posto nella classifica dei paesi che aderiscono all'organizzazione: più ricchi di noi i lavoratori inglesi, tedeschi, greci, francesi, spagnoli e perfino islandesi...
Lo stipendio medio annuo di un italiano è di circa 15mila euro (i dati del 2010 pare diano un aumento a 16.000 euro annuali), esattamente il 17% in meno alla media dei 30 paesi OCSE e il 23% in meno dei soli paesi Europei.
Come mai? ci potremmo chiedere..
Dicono sia per il Cuneo Fiscale...
io che sono ignorante in economia più di una capra, mi domando: cosa caxxo è il cuneo fiscale? Qualcosa che si inCUNEA appunto dove il sole non batte?
vado a cercare su gOOgle e la risposta wikipediana è semplicissima, in parole povere è "la differenza tra quanto pagato dal datore di lavoro e quanto incassato effettivamente dal lavoratore, essendo il restante versato al fisco e agli enti di previdenza..."
Le tanto amate tasse, che quasi ti dimezzano lo stipendio effettivo.
Poi, come in ogni rapporto di coppia che si rispetti, mi interesso di capire come vada all'altro partner del caso, i governanti appunto, per vedere se anche loro se la passano maluccio come noi...
Sorpresone: siamo cornutissimi, perchè i nostri politici sono al primo posto in classifica in Europa per soldi percepiti: guadagnano 4 volte più degli spagnoli e il doppio dei tedeschi.
I parlamentari italiani guadagnano in media solo 20.600euro mensili (dati dal sito www.mondofinanzablog.com)!!! Senza poi aggiungerci tutti i servizi gratuiti che hanno per la loro carica istituzionale (auto blu, voli aerei privati, ingressi gratutiti quasi ovunque....)
Ma queste cose le sappiamo da tanto, e non facciamo un bel niente per impedirlo, nemmeno ci lamentiamo più a parole: becchi e bastonati appunto..
Noi siamo traditi dalle promesse di fedeltà fatte dai politici e in più paghiamo loro una vita da nababbi!!! Anche perchè, diciamocelo, se nel rapporto di "coppia" ci si ritrovasse tutto sommato soddisfatti a pieno dal partner, un minimo saremo meno incacchiati, forse un occhietto su due lo potremmo anche socchiudere.. e invece....
Le rivoluzioni non si fanno più si dice in giro, perchè la "borghesia" pensante si è già accaparrata il proprio benessere, anche loro alla faccia del popolo.. io dico che le rivoluzioni qualcuno ce le fa fare lo stesso, ed è la TV. LA TV ci fa fare tutte le rivoluzioni che gli pare, in primis la rivoluzione consumistica: ci ha convinto che per stare bene dobbiamo possedere quanti più beni materiali sia possibile avere, e ovviamente per averli dobbiamo spendere e per poter spendere dobbiamo guadagnare e per guadagnare abbastanza (visto la miseria dei nostri stipendi) dobbiamo lavorare il più possibile...
e la catena gira gira gira gira e noi restiamo sempre alla base, spremuti consenzientemente come limoni fino all'ultima goccia: tra beni immediati, mutui, rateizzazioni, tasse, contributi e chi più ne ha più ne metta..
in altri paesi forse la TV ha fatto un pò meno piglio, perchè quando le cose non vanno, ancora un pò si incazzano e scendono in piazza e "minacciano" chi governa di rappresaglie, cioè gli urlano in faccia: "mi hai tradito ma io me ne sono accorto e stai sicuro che non ci sarà una seconda volta!"
infatti in altri paesi anche vicini, i politici pescati a delinquere o a "rubare" anche 100 euro, si dimettono, i capetti che han fatto i furbi vengono "sequestrati" dai dipendenti sfruttati, chi non dice la verità viene pubblicamente sputtanato e ne deve rispondere...
Da noi? da noi tutto è permesso, tutto è concesso.. perchè noi da anni siamo il popolo dei "Becchi e Bastonati"