mercoledì 12 gennaio 2011

MI RICORDO DI UN RICORDO, SPERO CHE NON ME LO SCORDO

il ricordo di Luca Matti 

La mente è strana, a volte ha meccanismi che davvero non riesco a spiegarmi: perchè spesso conserva in memoria dei ricordi apparentemente abbastanza privi di significato?
Mi ricordo benissimo, credo come tutti, di piccoli traumi fisici che mi han segnato da bimbetto, come la testa spaccata nel termosifone grazie ad un compagno di materna o il vassoio piantato nel naso sempre da un insegnante della materna, o il dito rimasto chiuso nella porta di metallo sempre della materna (a quanto pare anni funesti per me quelli)... 
La mente decide lei cosa conservare nella sua ram, e così, cose che a volte vorresti dimenticare invece rimangono bene impresse, vivide, mentre altri momenti che vorresti conservare a lungo dentro te, dopo poco, non si sa perchè, svaniscono più o meno lentamente..
Stamani, ascoltando un pezzo degli australiani Silverchair dell'album Diorama, mi è subito tornato in mente, come un trailer cinematografico, un lontano pomeriggio di ben 8 anni fa, quando ancora 24enne, me ne stavo cullato nella bambagia famigliare a casa dei miei, e in un per me anomalamente fiacco dopo pranzo estivo, mi sdraiai nel buio forato da piccoli sprazzi di luce da tapparella non sigillata della mia cameretta, con lo stereo che mi sparava nelle orecchie, tramite le mie allora nuove cuffie (e sottolineo cuffie e non auricolari), il suddetto cd dei suddetti musicisti australiani. In quel comodo meriggio da anzionotto, scoprii con grande sorpresa ed inimmaginabile piacere, suoni di strumenti e accorgimenti tecnici in sottofondo che ad orecchio nudo mai avevo sentito! Ero solo, nel semibuio, e "godevo" di questa personalissima scoperta dell'acqua calda!
Ecco, il mio cervello ha deciso di conservare quel momento in una cassetto nascosto, che ogni tanto, si riapre e lo tira fuori come se fosse il Sacro Graal dei bei momenti andati...
Io non me lo spiego, ma lo accolgo senza oppormi, come se inconsciamente fosse una sorta di piccola dose di piacere a basso costo... una meno acculturata e mena letteraria Madeleine Proustiana.

2 commenti:

  1. La musica ha un potere evocativo fortissimo..
    davvero una canzone o una melodia..possono far riaffiorare ricordi assurdi e apparentemente insignificanti..
    Io se ricordo la mia cameretta e i riposini pomeridiani con lo stereo accesso in sottofondo mi commuovo, pensa te.. :)
    Le cuffie? Magnifiche..
    Non i maledetti auricolari.. che cascano sempre dal mio orecchio sinistro sghembo heheh!

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  2. senza musica non vivo.I Tunes è il mio best friend.
    Ci sono pezzi che …non vivrei senza,tipo tutto,ma proprio tutto di Frank Zappa, o di Billie Holiday, o di Erik Satie,?e che dire di Paolo Conte? E Sun Ra? dai che sennò faccio notte..E sento anche l'odore dei momenti in cui ho ascoltato certi pezzi.. bello hai ragione è proprio bello.

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