venerdì 21 gennaio 2011

PENSIERI E DUBBI MISTI DEL MOMENTO CHE VIVO ovvero del "a volte ragiono troppo sulle cose"


Perchè esistono persone che all'interno di un giro di amici, non aspettano altro che qualcuno sia assente per poterne parlare male, per poi fare finta che sia tutto ok quando gli "sparlati" sono nuovamente presenti e magari si cambia vittima di pettegolezzo a seconda di chi sono i nuovi assenti?
Preferisco di gran lunga quelli che magari parlano male di chiunque ma almeno lo fanno in faccia!

Perchè una donna come la deputata PDL Santanchè, una che due anni fa (mica 20) diceva alle donne "non votate Berlsuconi, perchè lui vi vede solo in posizione orizzontale", adesso, sul caso puttanaio di corte & Ruby, tenta in modo anche penoso di farlo passare per un uomo caritatevole che ha solo la colpa di aver voluto aiutare povere ragazze bisognose senza mai averle sfiorate con un dito? Certe persone non ce l'hanno un minimo di dignità e di coerenza?



E' normale che la maggior parte dei genitori non faccia differenze o preferenze tra i propri figli, qualunque sia il loro atteggiamento nei confronti della vita familiare e non, ma questo non dovrebbe dare a molti figli la convinzione che tutto sia dovuto, tutto sia normale e che le loro scelte a volte egoistiche non abbiano un peso o delle conseguenze.


Perchè la vita nei suoi vari percorsi, anche a persone apperentemente similissime e vicine per condizione sociale, che dovrebbero a rigor di logica incontrare le stesse difficoltà e/o facilitazioni nell'affrontare le stesse tappe, permette invece di avere agli uni vie agevolate meno dispendiose e meno impegnative e agli altri quelle più complesse e costose?

Perchè in tv i politici dicono che capiscono quanto sia difficile vivere con stipendi da 1200 o 1300 euro al mese, quando loro quei soldi li prendono in poche giornate di lavoro e soprattutto quando io li vorrei avere 1300 euro al mese, visto che da anni tiro a campare con 950 euro al mese e come me molti miei coetanei?


Perchè in una azienda, in un'impresa, in una cooperativa che sia, i capi sono quelli che prendono più decisioni e più soldi di tutti e gli operai e gli impiegati quelli che lavorano sulle scelte prese dai direttori guadagnando in proporzione una miseria, ma alla fine se le scelte prese si rivelano sbagliate, i primi a pagare sono proprio i lavoratori e non i boss che hanno evidentemente condotto male l'azienda?

Perchè nella mia generazione, classe 1978, in moltissimi esempi di vita vissuta, le coppie che si sono sempre dipinte come affiatate e ben assortite, una volta messo al mondo uno o più figli, almeno nella metà dei casi scoppiano dopo poco? I figli non dovrebbero unificare ancor più?


Perchè in Italia personaggi unici e validi come De Adrè muoiono prematuramente e vecchi bavosi senza scrupoli che delinquono da una vita e che mandano in malora il paese, se la campono e se la godono abbondantemente oltre i 70??

Perchè mi faccio sempre un mucchio di domande?......






2 commenti:

  1. Ah, non sei l'unico... E a proposito di De Andrè, sembra quasi che Sogno Numero Due parli di qualcuno di nostra conoscenza... "Ascolta,
    una volta un giudice come me
    giudicò chi gli aveva dettato la legge:
    prima cambiarono il giudice
    e subito dopo
    la legge.
    Oggi, un giudice come me,
    lo chiede al potere se può giudicare.
    Tu sei il potere.
    Vuoi essere giudicato?
    Vuoi essere assolto o condannato?"

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