giovedì 13 ottobre 2011

IL FINTO FREAK (ma davvero chic)

ovvero "de i figli/figlie di papy coi soldi che però sono alternativi abbestia"





C'è una razza, sempre più cospicua di 30enni che io lascerei volentieri affogare a largo della loro ipocrisia. Sono quei ragazzi/e che vedi in giro con divisa in style "modern hippyes", fatta di pantaloni largheggianti in lino, canapa o cotone, infradito di pelle d'estate o mocassini chiusi in inverno, con maglie da bancherella da mercatino artigianale al Pistoia Blues o felpone sempre indossate con fare un pò trasandato ma ben studiato. I più audaci azzardano piercing o tatuaggi strategici.
Se parlano di politica hanno loro la soluzione per tutto: cioè la politica è tutta sbagliata fin dai primi anni 60. Parlano benissimo di un Niki Vendola, ma quando sono in cabina elettorale un pò titubano e guardano golosi a quei simboli che sicuramente tutelano di più i cospicui patrimoni famigliari che permottono loro la vita alternativa.
Se parlano di figli, criticano quei genitori che lavorano entrambi a tempo pieno e lasciano troppa educazione a scuole e nonni, poi se hanno figli loro, c'hanno stipendiatissime baby sitter che permettono loro di farsi spesso i cazzetti propri.
Se parli di cura del corpo, storcono il naso un pò su tutto, poi hanno prodotti di bellezza bio costosissimi consigliati da fior fiori di centri estetici naturalistici.
Se vanno in palestra per mantenersi in forma, non perdono occasione di parlarne male: "ci vado controvoglia, però è l'unica attività che posso fare con il poco tempo che ho. Io preferirei attività fisiche che ti lasciano qualcosa anche a livello spirituale... poi c'è certa gente superficiale che non ti dico"  e magari mentre fanno step o ciclette leggono "l'internazionale" per darsi un tono.
Le vacanze poi, spesso le fanno in luoghi davvero interessanti tipo Sharm el Sheik Mauritius o Canarie e se per sbaglio finiscono in posti "normali" ma potenzialmente variegatissimi, finiscono per prendersi una casa base vicino al mare che mai lasceranno per giorni e giorni..
Sono loro, i figli dell'agio, cresciuti a merendine Mulino Bianco in camerette soffocate da giocattoli Gig e Mattel, con felpettine Best Company, che poi, nell'età della pubertà, hanno scoperto la ribellione verso il sistema, il Che, il '68 parigino, i jeans strappati e i paesi del sud america, decidendo di non fare parte della catena che ti vuole incanalato in lavori a volte noiosi o poco stimolanti. 
Sono loro che, forti di questo senso di rivalsa verso la ricca borghesia che fino all'età dei brufoli li ha coccolati, ormai 30 enni, fanno i freakkettoni, in ricche case di campagna dei tanto disprezzati genitori, guardando con disgusto e compassione chi invece si spacca il culo 8 ore al giorno 5 giorni su 7 per pagare un disprezzatissimo mutuo fatto per comprare miseri 60mq in palazzina popolare....
I FINTI FREAK

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