lunedì 31 gennaio 2011

QUALUNQUEMENTE



Vi ricordate Alex Drastico? Il personaggio interpretato da Albanese proprio agli inizi della sua carriera teatrale-televisiva? 
Era il simbolo perfetto dell'emigrante, che da sud verso nord, portava con se tutta l'arroganza e la sicurezza ostentata, confezionato proprio assecondando i pregiudizi e i luoghi comuni del caso e che oggi ritroviamo in Cetto La Qualunque, evoluzione aggiornata di quello che oramai è diventato un personaggio tristemente molto più reale di quel che si pensi. E' ironicamente inquietante il "casuale" parallelismo che c'è tra l'attuale situazione politica italiana con i suoi scandali e le sue bassezze e il film di Manfredonia, che ci propone proprio l'ascesa al potere di un delinquente qualsiasi che "si è fatto da solo", magari non sempre seguendo la retta via, ma arrivando comunquemente alla meta. Cetto, come molti italiani, non paga le tasse; Cetto, come molti italiani, dice di amare la sua terra e mentre lo dice sta gettando una sigaretta accesa su dei cespugli secchi in piena campagna; Cetto, come molti italiani dice di amare la famiglia, ma per "riflettere e rilassarsi" ha bisogno di svaghi extraconiugali. Cetto è, purtroppamente, molto italiano. 
E da cosa ce ne accorgiamo? Ce ne accorgiamo scena dopo scena, situazione dopo situazione, perchè mentre ridiamo per le grandi capacità comiche del protagonista, coadiuvato da una serie di collaudatissimi e validi personaggi spalla, ci rendiamo conto che stiamo ridendo amaro. Ridiamo e mentre ridiamo pensiamo "è proprio così", magari mentre il protagonista presenta in conferenza stampa la sua squadra politica, fatta al 100% da parenti e amici da sistemare una volta eletto sindaco. E allora ridendo ci accorgiamo che stiamo anche riflettendo su qualcosa di serio, e sta proprio qui la forza di questo film: finalmente torniamo alla commedia che fa riflettere su tematiche sociali anche serie. Albanese e Manfredonia ci ricordano che si può ridere per sdrammatizzare e per esorcizzare ma non per fare finta che i problemi non esistano e lo fanno con una scelta apparentemente non pensata ma che secondo me si rivela studiata e vincente: riportano quello che succede nella politica reale a livelli nazionali alla dimensione più familiare del paese; questo perchè l'Italia è una nazione fatta da paesi e da paesani e proprio in questo modo lo spettatore riesce più facilmente a vivere e metabolizzare al meglio la scena che vede sul grande schermo. Le varie gag rimangono così meglio impresse nella mente. 
Qualunquemente non sarà forse la commedia dell'anno, magari non farà il botto riempendo i botteghini e sicuramente non avrà la stessa promozione riservata solo ai cinepanettoni, ma nello scenario delle commedie all'italiana credo sia un gradino sopra la media, perchè in fondo quello che conta davvero è il Pilu, se c'è quello, non ci manca niente, e in questo film c'è pure un pò di Pilu... ovviamente sempre se pagabilmente..

giovedì 27 gennaio 2011

DOPO IL PRESIDENTE OPERAIO, IL PRESIDENTE PUMP (gonfiabile ma non apprezzato)



Un gossip nel gossip della vicenda "Troie a corte" è la questione sul come un omuncolo attempato e comunque logoro, di 75 anni, possa aver retto vari incontri con queste giovani donzellette: in molti dicono banalmente Viagra, altri suggeriscono ignezioni di sostanze particolari, taluni pensano ai prodigi delle droghe, i fan più sfegatati gridano al maschio naturalmente sempre capace senza adittivi alcuni, ma adesso si affaccia una nuova ipotesi niente male:
IL PRESIDENTE REEBOK PUMP
leggendo stamani il post del compagno Tullix vengo a scoprire che pare sia possibile che il vostro premier abbia nelle parti basse una "protesi tricomponente" (due pistoncini che si erigono pigiando su una pompetta posta nella borsa scrotale, vedi disegno):







..interessante immagine, direi...cioè ce lo immaginiamo (ma anche no) questo omuncolo over 70 che davanti a giovani prorompenti e nel pieno del vigore e dello splendore fisico, si mette li, e come se avesse al posto del pisello una vecchia Reebok Pump, si strizza ripetutamente e velocemente quello che una volta era un testicolo (o coglione)....
Se questo fosse vero potremmo finalmente parlare almeno una volta di bambolo gonfiabile!!!

Alla fin fine, penso che queste ragazze se li meritano tutti i ...mila euro,  se non altro per il coraggio e per lo stomaco dimostrato...


E pensare che stanno venendo fuori le ingratitudini delle giovani filantrope di corte nei confronti del benefattore gonfiabile:
la Ruby si lascia sfuggire su un suo diaretto questi appunti niente male:
Diamanti
50.000 euro per il libro
12.000 campagna intimo
200.000 da Luca Risso
70.000 Conservati da Di Maria
170.000 conservati da Spinelli
e 4 milioncini e mezzo da Silvio Berlusconi che ricevo tra due mesi


Mentre la sempre fedele Nicole Minetti, la signorina 110 e lode, al telefono a inizio gennaio 2011 si è sfogata e lasciata andare a queste valutazioni sul benefattore gonfiabile:
"E' un pezzo di merda. Se vuole vedermi mi chiama lui, ma se vado ci vado con gli avvocati ... non me ne fotte un cazzo se lui è il presidente del Consiglio o, cioè, è un vecchio e basta. A me non me ne frega niente, non mi faccio prendere per il culo. E' un pezzo di merda. Si sta comportando da pezzo di merda pur di salvare il suo culo flaccido..."





mercoledì 26 gennaio 2011

MA DAVVERO SIAMO COSì SCEMI?

Un trio di riflessioni veloci, a caldo sul caso, troie a corte, che riguarda il vostro sympatiko premier:
1: se, come dicono tutti (forse anche con buona dose di ragione), la testimone Nadia Macrì, che è comunque provato che abbia frequentato Arcore, è da considerarsi poco attendibile perchè spesso cade in contraddizione, cosa dire della signorina Ruby che Silvio ci aveva detto essere stata la prima a presentarsi come la nipote di Mubarak, che poi ha in prima persona dal prode Signorini smentito questa affermazione solo per riconfermarla una settimana dopo dai PM?






2: ma davvero vogliamo credere che questo trio di "signori" attempati (Silvio-Lele-Emilio) organizzasse serate in privato con giovani avvenenti e poco vestite ragazzine tra i 17 e i 25 anni,  solo per parlare?
E davvero vogliamo credere che Silvio abbia dato loro buste contenenti da 1000 a 7000 euro e appartamenti in bei quartieri solo per puro senso di generosità? Guardi presidente, se così fosse, sappia che ci sono tanti cittadini nel suo governo che avrebbero pure loro bisogno di una grande mano per tirare a campare e mantenere le famiglie al posto di girare con gioielli, suv e borse Luis Vitton..

3: Poi se molti, e deludentemente molte, sostenitori del PDL ci vogliono dire che quello che uno fa a casa sua siano fatti strettamente privati che nulla hanno a che vedere con la carica istituzionale, mi piacerebbe poter porre loro una domandina semplice semplice: mandereste una delle vostre figlie, una delle vostre sorelle o nipoti a una di quelle feste? E' regolare che un uomo che da sempre difende a parole i valori "cristiani" e che da sempre puntualmente ci spappola i coglioni con immagini di contorno da famiglia cuore con mogli, figli, nipoti e mamme, poi nel privato altro non sia che un puttaniere con enormi risorse? E non scordatevi che i Pm stavano seguendo il giro di escort con le intercettazioni telefoniche, e se queste "casualmente" sono finite una ad una tutte a casa del premier, mica è colpa dei magistrati....

4: La Chiesa, mi fa schifo: solo condanne generiche e un richiamo a toni più "sobri" ma anche critiche ai grandi mezzi impiegati per queste indagini. E tutto perchè nella bozza del federalismo di questo governo è nuovamente e magicamente scomparso l'obbligo per la chiesa di pagare le giuste tasse per le proprietà terriere ed immobili.... non perdono mai l'occasione per perdere ulteriormente di credibilità!!!

lunedì 24 gennaio 2011

QUANDO LA VIA ERA L'INIZIO E LA FINE DI TUTTO



Oggi, con la mia compagna, abbiamo due importanti appuntamenti che si accavallano. Due importanti momenti che ognuno a modo suo segnerà il nostro presente e anche il futuro.

E pensando proprio a questo fatto mi vien voglia di ritornare con la mente a quando tutto era leggero e totalmente privo di passato e di futuro ma fatto solo del momento vissuto, a quando il mio mondo, scuola esclusa, iniziava all'inizio della seconda metà di via Gioberti e che terminava con la sua fine.
La via era quel posto dove le amicizie erano in parte obbligate, i vicini di casa mica te li scegli, quelli sono e con quelli puoi giocare se esci dal giardino; la via era quel susseguirsi di metri asfaltati dove spesso lasciavi qualche centimetro di pelle durante le tue performance ludico-sportive; la via era quel rincorrersi di cancellini e ringhiere che all'occasione si trasformavano in porte da calcetto o in pali per reggere un filo che facesse da rete da tennis; la via era quel castello di giochi improvvisati circondato da pericolosissimi fossati chiamati giardini, luoghi angusti e ostili in cui era rischioso avventurarsi per andare a recuperare sfere di varia dimensione e di vario utilizzo perchè i pericolosissimi alligatori si chiamavano "pensionate con unico scopo di vita curare il giardino a oltranza"...
Io, con mio fratello e i miei vicini di casa, nella nostra via, abbiamo fatto di tutto: partite infinite di pallone, megatornei di tennis che puntualmente venivano interrotte dal, a dire il vero, raro passaggio di automobili, alternativissime sfide di football americano e veri e propri playground di basket il tutto condito da saltuarie e più infantili sessioni di nascondino, guardie e ladri e anche sperimentazioni su skateboard e pattini...
Tutto iniziava e finiva li, non pensavo ad altro che non fosse strettamente legato al gioco del momento: non c'erano ancora le gentili signorine e le loro grazie da accaparrarsi; non c'erano postumi da serate un pò troppo pulp; non c'era la scura ombra della calvizia che avanza o della panza che si allarga; non c'erano i soldi; non c'era il precariato, la bolletta, la crisi globale, il figlio a cui pensare e da accudire, niente di tutto ciò; era pura e semplice gioia di vivere l'attimo senza del doman aver certezza...

Oggi, con quella grande fregatura che è la "maturità acquisita" quella via, quel luna park gratuito dove tutto era concesso, è diventata semplicemente la via dove abitano i miei genitori e niente più. Non ci sono nemmeno le nuove generazioni di bambini a giocare per strada per stimolare in me un qualche possibile ricordo dei bei tempi andati (cosa cazzo fanno i ragazzini che oggi hanno tra i 10 e i 15 anni per passare i pomeriggi e i finesettimana?). La via è ritornata quel grigio e cementificato luogo di transito e sosta dei veicoli, che oggi, molto più numerosi e sicuramente molto più arroganti e prepotenti sfrecciano senza troppo rispetto di quelli che considerano quella via parte integrante del posto che chiamano casa. 

Io vorrei per i miei figli che anche loro avessero la loro via Gioberti, il loro mondo dove tutto è più leggero, dove si fanno le prime vere esperienze di indipendenza dal controllo degli adulti e dove si comincia a capire che ci si può anche autogestire e creare dei legami basati su una sorta di condivisione del senso di appartenenza ad una piccola comunità, un luogo dove poter giocare all'aperto a un tiro di cerbottana dalla finestra di camerina..
Ma le vie, intese come microcosmo adolescenziale, credo siano in rapida via di estinzione (se già non scomparse del tutto), come gli asiatici Panda, forse sopravvivono nei piccoli borghi dell'entroterra, ed avrebbero sicuramente bisogno di un'estremo e rapido progetto di conservazione e ripopolamento.  Dovremmo essere proprio noi, gli allora microorganismi attivi di quel microcosmo, oggi adulti/genitori, a far si che le buone cose in cui abbiamo creduto rimangano anche per le nuove generazioni. Non è mica vero che bisogna adeguarsi in tutto e per tutto all'evolversi delle cose, dettate dal frenetico mondo in cui viviamo, sono tutte cazzate da spot per vendere automobili antiche che di nuovo hanno solo (e nemmeno sempre) un cazzo di computer di bordo o un mini schermo lcd nel poggiatesta con la funzione anestetizza-figlioli.

Fine del momento nostalgia-pessimismo cosmico.... arrivederci alla prossima puntata e grazie...

VALLANZASCA


Nella scena che inizia e conclude il film c'è già tutto: un immenso e ineguagliabile Kim Rossi Stuart, una regia serrata e precisa di un regista che sa come condurre il "gioco" sia nei momenti dell'azione che nelle scene più statiche e una colonna sonora incalzante e convincente!
Placido, già con Romanzo Criminale ci aveva fatto capire che quando si tratta di mettere su un "gangster movie" all'italiana, non ce n'è per nessuno. Lui reso celebre proprio dalla serie televisiva "La Piovra" deve aver fatto tesoro di quegli anni, rielaborando con grande personalità gli insegnamenti dei registi con cui ha fatto tappa nella sua versatile e varia carriera di attore.
Kim Rossi Stuart (pare che sia stato proprio lui ha voler fare questo film e che abbia convinto Michele a girarlo) è davvero impressionante, io mi sono innamorato di lui come attore dai tempi di "Le chiavi di casa" di Amelio, ha un'espressività unica, una capacità magnetica nel coinvolgerti e nell'emozionarti che nessun altro ha in questo periodo del nostro cinema: totalmente spazzati via i vari Accorsi, Bova, Scamarcio & company! Dimenticateli, non reggono neanche il movimento di un baffo del Vallanzasca di Rossi Stuart.
Trovatemi un attore Romano che sappia parlare italiano lasciando a casa l'accento da Colosseo. Ecco, lui non solo lascia a casa quello, ma parla milanese come se ci fosse cresciuto in Lombardia. I comprimari, Paz Vega, Filippo Timi, Francesco Scianna, già di se per se bravi attori, quando hanno le scene con lui, sembrano moltiplicare le proprie capacità recitative, godono di riflesso di quell'energia e di quel coinvolgimento che molto evidentemente emana quando è sul set.
Il film, che dura poco più di due ore, ripercorre tutte le fasi salienti della vita criminale di Renato Vallanzasca e dei suoi complici, e lo fa senza lodarne le gesta, ma presentandoci quello che anche dai documenti video e giornalistici dell'epoca emergeva già, e cioè un criminale con un suo codice etico e soprattutto un fascino che colpì migliaia e migliaia di donne italiane. Placido e Kim non fanno un elogio dell'apologia criminale di Renato, ma tendono a voler mettere in evidenza un semplice fatto inconfutabile: tutti abbiamo latente un lato oscuro più o meno pronunciato, alcuni riescono a dominarlo e a lasciarlo chiuso in qualche stanzino della propria coscienza, altri invece, per indole o per particolari percorsi di vita si trovano a farlo fuoriuscire e a conviverci con meno sensi di colpa (e da come i nostri due riescono a rappresentarlo bene, questo lato selvaggio, mi viene da pensare che siano a loro volta due uomini un pò al limite di quell'autocontrollo di cui sopra.)
Se in Italia, nei vari generi, si riuscisse a girare film con la stessa passione, qualità e convinzione con cui Vallanzasca è stato pensato, progettato e partorito, credo che avremmo molti meno problemi a farci prendere nuovamente in considerazione per la corsa alla premiazione degli Oscar nella categoria Film Stranieri.... Ma se si pensa che Checco Zalone ha scalzato dal podio dei film italiani più visti di sempre, proprio il pluripremiato "La vita è bella" di Benigni, bè, vuol dire che il pubblico italiano, ha sempre meno voglia di qualità e di spessore e sempre più necessità di cinepanettoni e commediole da spegnimento del cervello....
Grazie Placido e Grazie Rossi Stuart, qualcuno ancora riesce a fare cinema italiano di qualità!!

venerdì 21 gennaio 2011

VOGLIAMO I PRINCIPI MORALI.. o era Principi immorali?... bò

una strisciolina che condivido in pieno, del mio amico quasi forse del tutto ma non credo in parte bionico, Enrichino del Pantanocci..


PENSIERI E DUBBI MISTI DEL MOMENTO CHE VIVO ovvero del "a volte ragiono troppo sulle cose"


Perchè esistono persone che all'interno di un giro di amici, non aspettano altro che qualcuno sia assente per poterne parlare male, per poi fare finta che sia tutto ok quando gli "sparlati" sono nuovamente presenti e magari si cambia vittima di pettegolezzo a seconda di chi sono i nuovi assenti?
Preferisco di gran lunga quelli che magari parlano male di chiunque ma almeno lo fanno in faccia!

Perchè una donna come la deputata PDL Santanchè, una che due anni fa (mica 20) diceva alle donne "non votate Berlsuconi, perchè lui vi vede solo in posizione orizzontale", adesso, sul caso puttanaio di corte & Ruby, tenta in modo anche penoso di farlo passare per un uomo caritatevole che ha solo la colpa di aver voluto aiutare povere ragazze bisognose senza mai averle sfiorate con un dito? Certe persone non ce l'hanno un minimo di dignità e di coerenza?



E' normale che la maggior parte dei genitori non faccia differenze o preferenze tra i propri figli, qualunque sia il loro atteggiamento nei confronti della vita familiare e non, ma questo non dovrebbe dare a molti figli la convinzione che tutto sia dovuto, tutto sia normale e che le loro scelte a volte egoistiche non abbiano un peso o delle conseguenze.


Perchè la vita nei suoi vari percorsi, anche a persone apperentemente similissime e vicine per condizione sociale, che dovrebbero a rigor di logica incontrare le stesse difficoltà e/o facilitazioni nell'affrontare le stesse tappe, permette invece di avere agli uni vie agevolate meno dispendiose e meno impegnative e agli altri quelle più complesse e costose?

Perchè in tv i politici dicono che capiscono quanto sia difficile vivere con stipendi da 1200 o 1300 euro al mese, quando loro quei soldi li prendono in poche giornate di lavoro e soprattutto quando io li vorrei avere 1300 euro al mese, visto che da anni tiro a campare con 950 euro al mese e come me molti miei coetanei?


Perchè in una azienda, in un'impresa, in una cooperativa che sia, i capi sono quelli che prendono più decisioni e più soldi di tutti e gli operai e gli impiegati quelli che lavorano sulle scelte prese dai direttori guadagnando in proporzione una miseria, ma alla fine se le scelte prese si rivelano sbagliate, i primi a pagare sono proprio i lavoratori e non i boss che hanno evidentemente condotto male l'azienda?

Perchè nella mia generazione, classe 1978, in moltissimi esempi di vita vissuta, le coppie che si sono sempre dipinte come affiatate e ben assortite, una volta messo al mondo uno o più figli, almeno nella metà dei casi scoppiano dopo poco? I figli non dovrebbero unificare ancor più?


Perchè in Italia personaggi unici e validi come De Adrè muoiono prematuramente e vecchi bavosi senza scrupoli che delinquono da una vita e che mandano in malora il paese, se la campono e se la godono abbondantemente oltre i 70??

Perchè mi faccio sempre un mucchio di domande?......






giovedì 20 gennaio 2011

Il GIORNALISMO D'ASSALTO!!



Tze, voi, comunistacci dei miei zebedei! Voi che pensavate che la vera informazione passasse da quel "compagno" di Santoro, da quel camicia rossa di Floris o da quella spia del KGB che mi è la Milenona Gabanelli?
Tze!!
Le grandi inchieste, la vera verità ora passano da lui:
Alfonso Signorini e dal suo programmone di inchiesta Kalispera!
Lui, classe 1964 laureato in Filologia Medievale, diplomato in pianoforte, lui l'esperto di Gossip Nazionale, passato da Panorama a Chi per giungere sino alla direzione di Tv Sorrisi e Canzoni, è lui che in tv è spesso stato ospite nel reality dell'Isola dei Famosi, è sempre lui che fa l'opinionista in quel del Grande Fratello e che ha affiancato prima la coraggiosa Paola Perego e dopo la acutissima Silvia Toffanin nelle scottanti inchieste di Verissimo dal 2005 ad oggi, lui, uno dei geniali coideatori degli scherzi di Scherzi a parte, è proprio da lui che passa ormai l'inchiesta coraggiosa e di qualità sulle vicende più importanti e più attuali del nostro paese.
E' lui che ieri, bruciando tutti sul tempo, ha ospitato nel suo Kalifragilisperachesilevidiculo, "Ruby el puttanon naçional" per avere la vera, pura, inattaccabile verità sulla questione "troie a corte" che da mesi sta infangando il buon nome del nostro correttissimo ed integerrimo premier!!
Ed è proprio da Signorini che Ruby ha svelato che, nonostante nelle intercettazioni telefoniche dicesse di aver fatto sesso com mr B., nonostante dicesse di averlo fatto per soldi, nonostante il suo fidanzato dicesse che Silvio sapeva della sua minore età da tempo, nonostante al telefono c'era chi le chiedeva di fingersi pazza e megalomane per smentire tutto e ricoprirla poi di soldi, tutto ciò non è assolutamente vero e che Papy S è solo un grande gentiluomo, affettuoso e premuroso che ha avuto cura di lei e mai l'ha toccata neanche con un dito.... (perchè lo si sà, al telefono, spesso tutti noi inventiamo storie esagerate ed incredibili di prostituzione e di festini hard col presidente del consiglio di turno)
Tiè!!! 
Prendete questa e portate a casa giornalistucoli da quattro soldi, politicizzati e tendenziosi che non siete altro, così si fanno le inchieste verità, quelle sprezzanti del pericolo e delle conseguenze: in un elegante e sobrio salottino tv con tanto di poltrone-trono di velluto con sopra trame arabeggianti, con un look di tutto rispetto, fine e alla moda, con la protagonista con estenscion e camiciola semi trasperente... altro che quelle anguste e poco accoglienti arene dove siete soliti voi fare le vostre comodissime domande!!!
Scusaci Silvio per aver dubitato di te!! Ora è tutto chiaro e pulito: sei solo un grande filantropo, dolce e premuroso verso i più bisognosi! Perdonaci, se puoi, per i nostri cattivi pensieri.... noi che avevamo pensato che questa semplice e seria ragazza avesse con altre coetanee fatto chissà che a casa tua....

mercoledì 19 gennaio 2011

COME GODOOOO


se c'è una persona che proprio non sopporto è il servo del padrone Belpietrone, altrimenti detto Scucchia d'oro, direttore di quella carta da culo stampata che è Libero. Scusate il francesismo ma quando si parla di alcune cose è sempre bene essere precisi nella scelta del lessico: tra le varie genialate che lui è il suo "nuovo" complice Feltri hanno ultimamente proposto sul loro sito web di Libero ci sono stati un paio di sondaggioni del secolo, in cui in pratica chiedono cosa ne pensano i loro lettori dell'attualissima vicenda Silvio Vs Puttanoni a fiumi a pagamento...
Ebbene ecco qua i risultati ad oggi, alle ore 12.15...





Che delusione che il 67% dei loro lettori pensi che non ci siano complotti contro Silvio nella faccenda Ruby e troie al seguito e che ben il 55% pensi che sia il caso che si dimetta....
Chissà come l'avrà presa il padrone/datore di lavoro di mr Scucchia d'oro?
Io intanto godooooooo
lo so, son piccole soddisfazioni, ma di questi tempi, si prende quello il convento passa... 

DONNE INCAZZATEVI!!!


Premettendo che sicuramente il carnefice di questa storia, l'essere da deplorare in primis è sicuramente l'utilizzatore finale, io continuo a non capire come tante donne, partendo dalle sue colleghe pdl, passando per le dipendenti tv arrivando fino a tante donne qualsiasi, continuino a difendere un uomo che è oramai certo, a 75 anni, spenda buona parte del suo tempo a sollazzarsi circondato da minorenni e giovanissime maggiorenni a pagamento, in festini a volte soft e altre volte hard core.
Cazzo!!! Indignatevi, prendete le distanze, chiedetene le pubbliche scuse a nome di tutto il mondo femminile, chiedetene il pubblico umilio.... Come fate a difenderlo? Che fine ha fatto la dignità? L'amor proprio? La tanto decantata e poco reale solidarietà femminile? 
Che questa scena da servi decerebrati e vittime di un pò di andropausa le facciano i vari senatori e parlamentari PDL maschili è triste e vergognoso ma ce lo si poteva aspettare, dalle donne no! A meno che, qualcheduna tema che venga fuori che quel posticino là, alla fin fine, mica se lo sono sudato più di tanto con i regolari curriculum, ma che siano frutto di altre doti e di altri "colloqui" di lavoro...

Qui vi linko l'intero articolo dove si riporta una delle tante intercettazioni telefoniche, dove un'amica della professionalissima e devota Nicole Minetti, racconta quanto sia rimasta disgustata da una di quelle festicciuole fatte al palazzo del re:
«Io ho vissuto la serata come se fossi al “Bagaglino”..
...a un certo punto, non si sa bene come o perché, qualcuno ha iniziato a far vedere il c... e da lì la serata è decollata...
...Vedi molta solitudine e lui sembrava una caricatura di se stesso, una cosa molto brutta e molto triste. Pensavo che lui mantenesse un contegno e poi facesse i fatti suoi e invece no...
..Lì è talmente tutto eccessivo che vivresti una realtà talmente accelerata che poi alla fine, la borsa in più o la vacanza in più che ti compri, non ti soddisfano più neanche quelle...

L'ex moglie, Veronica ce lo aveva detto subito: "un uomo malato, con decine e decine di vergini pronte a sacrificarsi al "drago"..." Ma si sa, le ex mogli possono passare per gelose, per donne col dente avvelenato, quindi perchè credere loro?....
E ora eccoci qua, in un momento difficilissimo per il Paese, con crescita economica pari a zero, con una crisi nel mondo del lavoro ancora non risolta, con una disoccupazione giovanile da spavento, con l'aumento dei prezzi di alimenti, benzina, autostrade, assicurazioni, conti bancari, stiamo tutti fermi a parlare delle troie del Presidente del Consiglio....
Bello vero?


martedì 18 gennaio 2011

UN Pò DI EGOCENTRISMO: MI LODO, MI IMBRODO E MI SBRODO...

oltre a delirare su cose più o meno serie su questo blog, oltre ad essere padre, oltre ad essere compagno di vita, oltre ad essere un grafico di professione, oltre ad essere un uomo medio di medie capacità, mi diletto nell'arte della fotografia non porno (aimè, avrei fatto molti più soldi).
Se vi va di vedere qualcosa delle produzioni della pecora rossa quando come Peter Parker, si leva il costume da supereroe per vestire quelli di mite e normale fotografo, vi linko qua i due siti su cui ho postato più roba:
grazie in anticipo, per il tempo che dedicherete allo scuriosare...

lunedì 17 gennaio 2011

SCOOP, ECCO IN ANTEPRIMA LE FOTE DELLA FIDANZATA DEL PREMIER

Noi ce l'abbiamo in esclusiva!!!
Avete sentito ieri il premier a reti e capelli trapiantati unificati parlarci di una sua stabile love story, nata sin dai tempi del divorzio con Veronica, che spazzerebbe via ogni comunistico dubbio sulle sue presunte relazioni a pagamento con minorenni e altre specie femminili compromettenti?
Ecco, noi del "pecora rouge blog spot" abbiamo in esclusiva la foto che la ritrae... c'è solo un piccolo problemuccio, il nostro inviato s'è scordato di indicarci quale delle ragazze presenti nello scatto sia la fortunatissima nuova fiamma(ta) del premier.. Quindi sta a voi e al vostro buon senso tentare di intuire di chi mai si possa trattare, io un'ideuccia ce l'ho, ma ho paura di poter influenzare il vostro giudizio. 
Lascio quindi aperta ogni possibilità...



venerdì 14 gennaio 2011



ECCO IL NUOVO MODO DI FARE REFERENDUM IN PIENO "FIAT MARCHIONNE'S STYLE"


volete voi essere sodomizzati e per di più senza vasella?
si                  no*


*se dovesse vincere il no, sappiate che non chiaverete mai più in vita vostra, fate un pò voi....


this is new demerdocracy

mercoledì 12 gennaio 2011

MI RICORDO DI UN RICORDO, SPERO CHE NON ME LO SCORDO

il ricordo di Luca Matti 

La mente è strana, a volte ha meccanismi che davvero non riesco a spiegarmi: perchè spesso conserva in memoria dei ricordi apparentemente abbastanza privi di significato?
Mi ricordo benissimo, credo come tutti, di piccoli traumi fisici che mi han segnato da bimbetto, come la testa spaccata nel termosifone grazie ad un compagno di materna o il vassoio piantato nel naso sempre da un insegnante della materna, o il dito rimasto chiuso nella porta di metallo sempre della materna (a quanto pare anni funesti per me quelli)... 
La mente decide lei cosa conservare nella sua ram, e così, cose che a volte vorresti dimenticare invece rimangono bene impresse, vivide, mentre altri momenti che vorresti conservare a lungo dentro te, dopo poco, non si sa perchè, svaniscono più o meno lentamente..
Stamani, ascoltando un pezzo degli australiani Silverchair dell'album Diorama, mi è subito tornato in mente, come un trailer cinematografico, un lontano pomeriggio di ben 8 anni fa, quando ancora 24enne, me ne stavo cullato nella bambagia famigliare a casa dei miei, e in un per me anomalamente fiacco dopo pranzo estivo, mi sdraiai nel buio forato da piccoli sprazzi di luce da tapparella non sigillata della mia cameretta, con lo stereo che mi sparava nelle orecchie, tramite le mie allora nuove cuffie (e sottolineo cuffie e non auricolari), il suddetto cd dei suddetti musicisti australiani. In quel comodo meriggio da anzionotto, scoprii con grande sorpresa ed inimmaginabile piacere, suoni di strumenti e accorgimenti tecnici in sottofondo che ad orecchio nudo mai avevo sentito! Ero solo, nel semibuio, e "godevo" di questa personalissima scoperta dell'acqua calda!
Ecco, il mio cervello ha deciso di conservare quel momento in una cassetto nascosto, che ogni tanto, si riapre e lo tira fuori come se fosse il Sacro Graal dei bei momenti andati...
Io non me lo spiego, ma lo accolgo senza oppormi, come se inconsciamente fosse una sorta di piccola dose di piacere a basso costo... una meno acculturata e mena letteraria Madeleine Proustiana.

lunedì 10 gennaio 2011

TRUE BLOOD


Non ce n'è per nessuno. 
Dopo la fine di Lost, che comunque faceva leva sicuramente su altri punti di interesse, l'unico serial che può considerarsi un must, l'unico che lascerà un segno e traccerà in pieno un uovo stile di fare telefilm, è lui: l'irriverente, il pulpissimo, il sessualmente esplicito, il trashissimo, il plasmaticamente abbondante, il Rodrigueziano True Blood.
Vi piacciono i film in pieno stile Grindhouse? Amate quelle scene di sesso dove i protagonisti sono sudati e a volte anche un pò sporchi oltre che sporchi senza la s? Vi piacciono i personaggi non del tutto prevedibili e a volte poco intelligenti? Siete per il vecchio buon horror, quello dove vampiro significa litri e litri di sangue che cola e schizza un pò ovunque? Vi piacciono uomini e donne fisicamente ben messi? Avete voglia di guardare scene che un pò vi fanno attorcigliare le budellina, perchè siete stanchi di immagini patinate, di protagonisti eroici e buonisti?
True Blood fa per voi..
Serie televisiva statunitense creata da Alan Ball, già creatore di Six Feet Under, basata sui romanzi del "Ciclo di Sookie Stackhouse" della scrittrice Charlaine Harris, prodotta dalla HBO, è giunta qua in Italia alla terza stagione, trasmessa su Fox ogni giovedì sera alle ore 22.50. (in chiaro credo sia trasmessa la prima serie su MTV)
La serie basa tutto su un ipotetico presente, in cui tutti sanno che i vampiri esistono e che cercano di coesistere con gli esseri umani in un precario equilibrio, che li vede "innocui" consumatori di una bevanda chiamata per l'appunto "True Blood" (Vero Sangue). In questa realtà, in uno sperduto paesino della calda, sudata e torbida Louisiana, chiamato Bon Temps, seguiamo le (dis)avventure di Sookie Stackhouse (impersonata dalla bravissima Anna Paquin, già vincitrice di un oscar come miglior attrice non protagonista per l'interpretazione della bambina in Lezioni di Piano), giovane cameriera telepatica (e chissà cos'altro ancora...) che si innamora del vampiro Bill Compton. Seguendo questa difficile love story (che vi assicuro nulla ha di patinato o di twilightiano) gli episodi delle tre serie, si diramano tra riti voodoo, amici mutaforma, tossicodipendenti da sangue di vampiro, serial killer, baccanti maligne che favoriscono possessioni demoniache e orge libere, per giungere fino ai tanto grezzi quanto fisici lupi mannari.
Il bello di True Blood è che dalla prima serie in poi, episodio per episodio, è un continuo crescendo di qualità, sia per quel che riguarda la trama e la bravura degli attori sia per il livello di effetti speciali e colonna sonora: quest'ultima promette benissimo sin dalla canzone utilizzata per la sigla iniziale (che per montaggio, musica e scelta delle immagini ammicca in maniera abbastanza esplicita a maestri del genere come l'amatissima accoppiata Rodriguez-Tarantino).

Quindi, date retta a un coglione: se ancora non l'avete fatto, mettetevi in pari riguardando al volo le prime due serie, per poter godere finalmente della terza in onda quest'anno.. mi ringrazierete...

mercoledì 5 gennaio 2011

ALTEZZA MEZZA BELLEZZA?

Ieri sera, dopo cena, con la mia dolce metà (non la chiamo così per la sua statura!!!) rientravamo a casa ed è partito l'argomento valutazione del sé dal punto di vista fisico. Lei, si ritiene non bella, fondamentalmente per la sua altezza, essendo al di sotto del 1.60. Io da sempre le dico che "altezza mezza bellezza" è una cagata pazzesca inventata con molte probabilità da un gigante con le fattezze di Lerch della Famiglia Adams. In più lei ha, secondo me, dalla sua un corpicino niente male, con le curve giuste al punto giusto...
Però in effetti conosco tante persone (maschi e femmine) che fanno vivere la bassa statura come un complesso e che non perdono occasione di farlo pesare con appellativi e/o battute offensivi. Quindi mi son detto, ma questi qua, che si valutano migliori per aver raggiunto o superato il  metro e 70, questi che fanno li sboroni per qualcosa di cui non hanno merito, cosa direbbero se si trovassero di fronte queste signorine famose, che spesso li ometti sognano come partner e le donne invidiano e ammirano:

Per ogni nome, cliccando sopra ho messo il link della foto, tante volte non vi venisse a mente di chi stiamo parlando. Ce ne sono per tutti i gusti: sofisticate, rock, filiformi, formose, prorompenti, americane, italiane, francesi, inglesi, attrici, cantanti, soubrette....

Salma Hayek: 157 cm  (la mia preferita in assoluto tra tutte le presenti)

quindi, la prossima volta che sentite qualcuno chiamarvi Nana, Mezzasega, Tappo & compagnia bella, presentatevi con questo book di passerone niente male alla mano con foto e altezza collegate, vediamo cosa si inventano sul discorso "altezza mezza bellezza"...
Tiè!!!