venerdì 30 settembre 2011

STRISCE DA BAR (Borghesi Assolutamente Ridicoli)

EPISODIO 3 - "L'ILLUSO"


Japo è al bancone del bar, gomito appoggiato, polo attillata con colletto da pottaione, sopracciglia fatte da poco, abbronzatura perfetta e la postura arrogante del palestrato-calciatore-modaiolo.
Mentre bevono i loro coktails, parla con Mauro a voce alta, per farsi ben sentire dai presenti:
"Basta, è già la terza volta che mi lascia in 7 mesi! Ora mi sono rotto i coglioni, a 'sto giro non la riprendo più! Non starò li ad aspettarla: e pensare che dopo 6 anni insieme continua a dirmi che non sa cosa vuole da me e se mi ama ancora... Tze, ma questa volta, guarda, lo giuro, deve ululare!!!! Deve venire a bussare alla mia porta anche di notte, pregarmi, supplicarmi e darmi la soddisfazione di dirle NO!!!"
Mauro: "Bravo, così si fa!!!"
sorsata di entrambi ai propri miscuglioni, a cui segue un lungo silenzio quasi imbarazzante tra i due...


Lei, non lo cercherà nè chiamerà mai più, ha già un altro tra le mani, da tempo...

giovedì 29 settembre 2011

STRISCE DA BAR (Borghesi Alcolizzati Redenti)

EPISODIO 2 - "LA GASSATA"
un tranquillo giovedì sera di paese
Lui: Ciao, un Negroni!!
Lei: Ma come un Negroni? sono solo le 6 e mezzo!!! E poi sei pure sempre sotto antibiotico!!!
Lui: Cazzo, me lo stavo scordando: un bicchiere d'acqua gasata, anzi gasatissima!


alle 8 e mezzo, lui è l'unico sobrio circondato da una baraonda di bevuti, bevutissimi e collassanti, mentre lei è tornata a casa dai figli.


brraaaaaaaaabaurp (rutto fotoniko): Un altro giro grazie!!!
sorsata data con evidente gusto: Ah bona quest'acqua frizzante, dè!!!


intorno, i pochi ancora capaci di capire qualcosa, lo guardano perplessi....


O_O     O_O     O_O


Lui: Si, perchè poi alla fine, quello che conta è il bere!!!

martedì 27 settembre 2011

STRISCE DA BAR (Bastardi Alcolizzati Redenti)

EPISODIOI 1 - "FUORI DAL BAR"
Afoso meriggio agostivo infrasettimanale; al tavolino un padre trentenne e suo figlio 8nne...
Sul tavolo una birretta chiara e un gelato quasi finito:
"Papà, perchè si muore?"
5 secondi di sorpreso silenzio poi il papà orgoglioso della sua prontezza, risponde:
"Per fare spazio ai nuovi bambini che devono arrivare!!"
bimbo: 
"io non voglio che tu faccia spazio a nessuno, mai!!"

giovedì 15 settembre 2011

A CHE CA*%!!**O SERVE ?! ovvero "NOKIA: de la fine di un colosso"





Pare che i biondi telefonini finlandesi abbiano qualche problemuccio di mercato: qua la notizia.


Io non me ne intendo più di tanto di 'ste cose e manco mi interessano, però mi è capitato recentemente di avere in passaggio da mio padre un loro smartphone, di quelli touch tecnology, visto che lui era passato per lavoro verso un molto più professionale e affidabile blackberry. Il modello nello specifico è il Nokia 5230
A primo impatto, uno pensa: caruccio, non troppo ingombrante, la tecnologia a "struscio" pare funzioni bene e ci sono un sacco di voci nel menù: oltre le classiche, navigatore gps, ovi store, internet e robe tutte all'avanguardia che pare ti mettano il mondo nel palmo della manina...
Ora, premettendo che io mai l'avrei comprato, visto che coi telefoni sono solito fare 2 cose e cioè telefonare o mandare messaggi, una domanda sorge spontanea:
"Senza tecnologia WIFI, cioè senza la possibilità di andare sul web a gratis, cosa cazzo ci faccio con tutto quel mondo di programmi a disposizione?"
la risposta altrettanto spontanea è:
"Un emerita cippa!!"


Superata la delusione del "o paghi o in pratica lo utilizzi come un cordless casalingo degli anni 90 con solo più libertà di movimento" ho cercato allora qualche applicazione gratis da scaricare sul mac per poi passarla al telefono:
nei migliori siti, più della metà dei programmini offerti, una volta caricati sul telefono non funzionano o ti chiedono di collegarti alla rete!!!


E allora, vorrei sapere chi è quel coglione finlandese che ha pensato un cellulare da 130 euro circa dove, se non hai intenzione di arricchire ulteriormente le già grasse compagnie telefoniche con canoni web,wap e sob e pup, in pratica ci fai le stesse cose che ci facevi con modelli di anni fa, che però costavano 1/3, e cioè telefonare e mandare messaggi!!!! 


NO NO NO NOKIA, BEI MIEI ALTI E BIONDI FINLANDESONI , LA PROSSIMA VOLTA CHE SARO' COSTRETTO A COMPRARMI UN CELLULARE, CREDO CHE MI AFFIDERO' AI CONCORRENTI, BASSETTI, GIALLINI DI PELLE E CON GLI OCCHIETTI A MANDORLA...


nakelim



martedì 13 settembre 2011

OH CHE BEL MESTIERE, FARE IL FINANZIERE




Vado a Parigi in treno, e rientro quindi sempre utilizzando il PECCABILE servizio offerto dalle FS.
Consegno i miei documenti assieme a quello dei miei genitori, della mia compagna e di mio figlio al capotreno, per i debiti controlli.
Alle 22 circa ci addormentiamo tutti nella cabina-letto.
Dormire sul treno è cosa da campioni, tra rumori, scuotimenti, vocio dei passanti nel corridoio.
Alle 1 di notte circa sento bussare con vigore alla porta. Mi alzo e un pò assonato apro:
eccoli là, gli Starsky e Hutch della prode Fiamma Gialla, il John e Ponch delle Forze dell'ordine italiche, il Gianni e Pinotto della Guardia di Finanza che, giustamente insospettiti dalla mia foto della carta di identità (capello lungo e visibili borse sotto gli occhi, causate da un audace scatto alle macchinette automatiche alle 7.30 di mattina) hanno deciso di intervenire concisi e duri.
Dopo una rapida ma impeccabile occhiata alla scena del crimine (doppia cabina da 6 persone con buste della spesa, valige, due sessantenni, due trentenni, di cui uno in mutande, e un infante) inizia il feroce e arguto interrogatorio:

"Venite da Parigi?" (cazzo, sono due faine, due volpi del deserto, sul treno, Parigi-Roma, in un battibaleno, sono riusciti a capire da dove sono partito, sarà dura ingannarli)

"C'è anche un bambino!?!" (maledizione, non gli sfugge nulla, proprio nulla, hanno visto anche il bambino, nonostante fosse sdraiato nel letto a dormire; comincio a sudare freddo)

e per concludere, la domanda che proprio mette fine alla mia farsa:
"Siete tutti insieme?" ...
.....
O_O
....
Cazzo e contro cazzo!! e ora come faccio? sono arrivato al capolinea, sto per sputare fuori tutta la verità:
"No, guardi, mi avete beccato: sono Julio Ortega de las Plajas Blanca, il pericoloso narcotrafficante-evasore fiscale, che fa da corriere tra Livorno e Parigi.  Sono io, si, che parto per i miei loschi traffici, con compagnia e figlio per destare meno sospetti. Sono io, che sono solito aprire a caso le porte che separano due cabine letto, per poi instaurare nel giro di pochi minuti un'intimità tale con i novelli passeggeri, che casualmente hanno il mio stesso cognome e che ancor più casualmente hanno l'età giusta per poter essere i miei genitori, per poi dormire tutti insieme condividendo umori e odori del caso in modo e maniera da confondere ancora di più le acque!!!
Si, il gioco è finito, mi arrendo...."

Ma improvvisamente succede qualcosa.... forse, proprio i forti odori provenienti dalla cabina, o forse l'aberrante vista di me in mutande, spettinato seduto sul letto, erano troppo anche per i due encomiabili agenti della GF....

Il male ha vinto ancora, non mi avrete mai.....
ah ah ah ah ah



venerdì 2 settembre 2011

BASTA LEGGERE!!!!




Basta acquistare su Amazon o altri siti a metà prezzo o a cifre anche più basse!!! 
Basta!!! la carta stampata non è come un vestito di marca che a fine stagione trovi a prezzi "stracciati": in questo paese la cultura deve avere un prezzo antipopolare, sempre e comunque!!!
Perchè?
A che pro?
A chi fa comodo?
Molti a primo acchito pensano che sia una mossa proposta e appoggiata dai grandi editori (tipo Mondadori), ma se ci pensiamo bene, forse, tralasciando i venditori online, le grandi catene soffriranno anche loro di questa mossa, che invece favorirebbe, secondo altri, i piccoli librai, i quali spesso sono impossibilitati a proporre grandi sconti sulla propria merce....
Sicuramente, come sempre nel nostro paese, chi ne soffrirà di più è l'uomo della strada, il lettore medio, che vedrà ridotto il suo potere di acquisto: chi prima, online, poteva acquistare anche 2-3 libri alla volta, spendendo cifre ragionevoli, adesso dovrà dare una buona ridimensionata alla propria "biblioteca" e alla propria voglia di leggere.
Alcuni dicono che ci sarà un'impennata degli e-book (libri digitali acquistati e scaricati online), ma diciamolo: a quanti piace leggere un libro cliccando un mouse per girare pagina al posto di farlo odorando la bianca carta di nero inchiostro riempita?
Le biblioteche comunali stesse, con questa legge, potranno acquistare in media 3.500 libri in meno all'anno, dice Stefano Parise, presidente dell' AIB.
Alla fine sarà la Cultura in generale e la possibilità di arricchirsela che pagherà il prezzo più alto; in un paese, che già in media europea è fatto di pochi lettori diciamo che una legge del genere la si poteva tranquillamente evitare.
Ma si sà, siamo il paese delle leggi inutili messe in atto nel peggior momento possibile...