martedì 25 ottobre 2011

IL GEKO SUPER EROE

Per chi ancora avesse dubbi sul fatto che gli animali siano migliori di molti esseri umani:

martedì 18 ottobre 2011

TUTORIAL PER DIVENTARE FOTOGRAFI D'ARTE IN 4 MOSSE

PUNTO 1-EQUIPAGGIAMENTO: compratevi una reflex digitale, magari poi la userete quasi sempre con le regolazioni in automatico, poco importa, se non avete una reflex non verrete mai rispettato dagli altri fotografi e non potrete aspirare al tanto agognato titolo di fotografo "semiprofessionista";
PUNTO 2-IL SAFARI FOTGORAFICO: fatevi trovare pronti in situazioni da "compagnia e costume": primi maggio, feste paesane, ribotte con gli amici e similari, in modo tale da avere più soggetti possibili da immortalare con il vostro infallibile occhio alla Doisneau;
PUNTO 3-IL SOGGETTO: scattate foto alle facce di chiunque vi passi davanti, preferibilmente a media distanza: bambini, ragazzi, uomini, vecchie, donne, chiunque... l'importante è la quantità, più foto fate più ritratti d'autore posterete sui social network, per l'inquadratura o la qualità vi rimando al punto seguente;
PUNTO 4-IL TOCCO DEL MAESTRO: arrivati a casa, scaricherete sul vostro pc (dovreste avere un MAC a dire il vero, ma nell'intimo di casa vostra nessuno saprà mai la verità) una discreta quantità di foto, alcune forse davvero valide ma molte altre di livello medio basso. E allora come fare per poter creare gallerie copiose da postare sul web? Niente panico ora arriva il bello!
Aprite le foto con Photoshop, trasformate l'immagine da colori in Bianco e Nero. Potete farlo con plug-in già pronti o seguendo esempi sulla rete o anche improvvisando voi, la cosa fondamentale è arrivare ad avere dei contrasti abbastanza netti tra le luci e le ombre, questo porterà "drammaticità" alla vostra foto. Fatto questo create un alone sfumato scuro ai bordi della foto, in modo tale da darle un tocco leggermente vintage che non guasta mai. Ecco che la vostro fotona è pronta per ricevere sulla rete i vari "mi piace questo elemento" o le adulazioni di amici e parenti "ma come sei bravo.... dovresti fare una mostra...." e via dicendo.

ESEMPIONE QUA SOTTO SCATTATO CON UN POTENTE CELLULARONE NOKIA:


giovedì 13 ottobre 2011

IL FINTO FREAK (ma davvero chic)

ovvero "de i figli/figlie di papy coi soldi che però sono alternativi abbestia"





C'è una razza, sempre più cospicua di 30enni che io lascerei volentieri affogare a largo della loro ipocrisia. Sono quei ragazzi/e che vedi in giro con divisa in style "modern hippyes", fatta di pantaloni largheggianti in lino, canapa o cotone, infradito di pelle d'estate o mocassini chiusi in inverno, con maglie da bancherella da mercatino artigianale al Pistoia Blues o felpone sempre indossate con fare un pò trasandato ma ben studiato. I più audaci azzardano piercing o tatuaggi strategici.
Se parlano di politica hanno loro la soluzione per tutto: cioè la politica è tutta sbagliata fin dai primi anni 60. Parlano benissimo di un Niki Vendola, ma quando sono in cabina elettorale un pò titubano e guardano golosi a quei simboli che sicuramente tutelano di più i cospicui patrimoni famigliari che permottono loro la vita alternativa.
Se parlano di figli, criticano quei genitori che lavorano entrambi a tempo pieno e lasciano troppa educazione a scuole e nonni, poi se hanno figli loro, c'hanno stipendiatissime baby sitter che permettono loro di farsi spesso i cazzetti propri.
Se parli di cura del corpo, storcono il naso un pò su tutto, poi hanno prodotti di bellezza bio costosissimi consigliati da fior fiori di centri estetici naturalistici.
Se vanno in palestra per mantenersi in forma, non perdono occasione di parlarne male: "ci vado controvoglia, però è l'unica attività che posso fare con il poco tempo che ho. Io preferirei attività fisiche che ti lasciano qualcosa anche a livello spirituale... poi c'è certa gente superficiale che non ti dico"  e magari mentre fanno step o ciclette leggono "l'internazionale" per darsi un tono.
Le vacanze poi, spesso le fanno in luoghi davvero interessanti tipo Sharm el Sheik Mauritius o Canarie e se per sbaglio finiscono in posti "normali" ma potenzialmente variegatissimi, finiscono per prendersi una casa base vicino al mare che mai lasceranno per giorni e giorni..
Sono loro, i figli dell'agio, cresciuti a merendine Mulino Bianco in camerette soffocate da giocattoli Gig e Mattel, con felpettine Best Company, che poi, nell'età della pubertà, hanno scoperto la ribellione verso il sistema, il Che, il '68 parigino, i jeans strappati e i paesi del sud america, decidendo di non fare parte della catena che ti vuole incanalato in lavori a volte noiosi o poco stimolanti. 
Sono loro che, forti di questo senso di rivalsa verso la ricca borghesia che fino all'età dei brufoli li ha coccolati, ormai 30 enni, fanno i freakkettoni, in ricche case di campagna dei tanto disprezzati genitori, guardando con disgusto e compassione chi invece si spacca il culo 8 ore al giorno 5 giorni su 7 per pagare un disprezzatissimo mutuo fatto per comprare miseri 60mq in palazzina popolare....
I FINTI FREAK

mercoledì 5 ottobre 2011

STRISCE DA BAR (Bistrattati Anziani Romantici)

EPISODIO 5 - "IL VECCHIO E IL BAMBINO"

L'anziano uomo sta là, seduto al tavolino del bar, con il bastone appoggiato alla sedia e la coppola in testa, le carte in mano e lo sguardo stanco che fissa suo nipote. E' dall'inizio dell'estate che ogni pomeriggio, dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 16.00 i due "compari" stanno la a giocare a scopa: le prime volte nonno Piero ha lasciato vincere facile l'erede, ma da qualche settimana ad oggi deve cominciare ad impegnarsi per non essere stracciato dal bambino.
Oggi però, il piccolo Marco, mentre sta per calare il "settebello" si ferma, guarda Piero diritto negli occhi e fa una di quelle domande che solo i bambini possono elaborare:
"Nonno, cos'è la vita?"
L'uomo, un pò scosso, come se fosse stato svegliato bruscamente da un sonno pesante, si ferma qualche attimo a pensare, sa benissimo che il bambino non si accontenterà di una risposta improvvisata, è allenatissimo ai terzo grado di suo nipote...
"Io una vita l'ho vissuta, a pieno: sono stato bambino come te, sono stato ragazzo e quasi subito uomo per colpa della guerra. Ho amato, ho sofferto, ho avuto tanti amici e poche donne: tua nonna, mia madre e mia sorella. Ho lavorato una vita. Ho visto andarsene quasi tutte le persone più importanti per me. Ho avuto la grande gioia di avere due splendidi figli e altrettanti meravigliosi nipoti...
Ma se ti dovessi dire che c'ho capito qualcosa, la risposta è NO! 
So solo che ora che sono arrivato alla fine di questo mio assurdissimo e bellissimo viaggio, provo una grande immensa nostalgia di tutto ciò che è stato, anche dei momenti più difficili!"
Marco, cala senza accorgersene il suo sette di quadri e guarda il nonno, dall'alto dei suoi freschissimi nove anni qualcosa ha capito e qualcosa no.
Gli occhi del nonno, persi nel vuoto, a stento contengono le lacrime, che per un lungo minuto rimarranno la, a dondolare sul bordo delle palpebre, come se le pupille le tenessero abbracciate a se per non farle scivolare via, poi il caldo dell'aria le farà evaporare e come se nulla fosse Marco dirà con voce squillante: "Settebello!"...

lunedì 3 ottobre 2011

STRISCE DA BAR (Borghesi AccuRturati Relativamente)

EPISODIO 4 - "IL FILOSOFO COMUNISTA"


Eccolo la, quel capellone, con la barba incolta, al tavolino con la sua donna e i suoi amici, convinto di essere "migliore" solo perchè di ideologia comunista e perchè non guarda la De Filippi o il Grande Fratello... tze


Ma senti che discorsi assurdi che fa pur di non parlare di pallone o dell'Isola dei Famosi..
"Ci pensavo l'altra sera prima di andare a letto: e se fosse che a volte sogniamo persone che conosciamo nel quotidiano con una fisicità completamente diversa dalla loro, chiamandole con i nomi di sempre, come se fosse normale che non abbiano quella faccia che conosciamo nella realtà, per il semplice fatto che già in altre vite le abbiamo incontrate e conosciute con differenti fattezze?"


See, eccolo il filosofo di sinistra.. sempre a parlare di cose "ricercate".. e poi qualcuno dovrebbe dirglielo che gli anni 70 sono passati e che i capelli lunghi con la barba non sono più di moda.. Basterebbe guardare un partita qualsiasi di serie A per capire che mi va molto di più il capello corto col gel...