venerdì 24 febbraio 2012

NEL MIO PAESE ovvero "de le strade selvagge di una cittadina"

Dostoevskij (e molti dopo di lui) diceva che "il grado di civilizzazione di una società si misura dalle sue prigioni", io concordo ma aggiungo un nuovo spunto di riflessione: quale è il luogo pubblico dove si ha a che fare con conoscenti e/o estranei, di tutte le età, con molteplici e articolate leggi/regole da rispettare per la buona e sana convivenza e in svariatissime tipologie di situazioni?
Io penso subito alla strada.
Che sia la piccola via a sfondo chiuso di un tranquillo quartiere residenziale, piuttosto che una velocissima e trafficata autostrada o il mega parcheggio di un altrettanto mega centro commerciale, non si cambia: ci sono regole e buon senso da seguire per evitare il peggio e viversela tutti al meglio.
Di seguito testimonierò con parole ma soprattutto foto, su alcune situazioni davvero interessanti, presenti nella mia cittadina, piccolo centro da 18.000 abitanti facente parte di un comune di 36.000 anime totali, che poi d'estate si moltiplicano specialmente nei fine settimana.

PICCOLA LEGENDA: le frecce colorate in ogni foto indicano i soggetti di interesse delle stesse, quando le vedete indicare solo i mezzi, è fatto per evidenziare la presenza di SUV, MONOVOLUMI, FUORISTRADA o MEGABERLINE.

SITUAZIONE 1 - ma il posteggio è mio, è mio e perciò...
Non gravissima, iniziamo con una cosa che a volte fa quasi sorridere. L'italiano medio è davvero pigro, se potesse parcheggerebbe l'auto direttamente nell'ingresso di casa sua, o sulla spiaggia dove si stende al sole lo farebbe senza pensarci due volte, e vedere, anche quando piove, il vicino di casa prendere il motorino dal garage, spostarlo vicino all'auto che ha parcheggiato sotto casa, montare in auto, spostarla, riscendere, rimontare sul motorino, metterlo al posto dell'auto, riscendere dallo stesso, rimontare sull'auto e partire, per poi dover fare la stessa epica pantomima al momento del ritorno a casa per poter dormire sonni tranquilli sapendo che la preziosa 4 ruote è li, a pochi metri da se è davvero una scena che ha del tragico e del comico allo stesso tempo.
NE DEDUCIAMO: Come ho detto all'inizio, una cosa apparentemente non grave, che però ci fa capire che, ovviamente meno facciamo a piedi e meglio stiamo e soprattutto che prendiamo una cosa pubblica, la strada, come una proprietà privata a discapito di cittadini a noi pari che hanno lo stesso nostro diritto di utilizzo a riguardo.

SITUAZIONE 2 - se non hai un suv o una monovolume, sei uno sfigato
In piena crisi economica, in pieni costi di benzina stellari, in un momento in cui la famiglia italiana media è composta da due o tre membri al massimo, l'importante è avere un costosissimo divoratore di benzina dalle dimensioni assurde e dall'aspetto imbarazzante.
Ormai 1 mezzo su 2 è un SUV, o una monovolume, o una costosissima berlina o direttamente un fuoristrada. Se esco di casa, vado a lavoro, vado in palestra o parcheggio al supermercato, vedo solo questi bestioni che sembrano macchine dopate a suon di steroidi da cavallo.
E improvvisamente i parcheggi si dimezzano, visto che ognuno di questi mezzi occupa 1 posteggio e mezzo, le strade sembrano rimpicciolirsi e per evitare scontri si deve guardare sempre a destra e sinistra anche nella via più tranquilla.
NE DEDUCIAMO: L'apparenza è comunque al primo posto per l'italiano medio anche in piena recessione economica e in pieno calo di nascite: con i miei entravamo in 4 in una 127, adesso, spesso in solitaria, l'italiano viaggia su mini transatlantici che consumano metà pieno ad ogni accelerata.

SITUAZIONE 3 - strade nuove, nuovi geni al lavoro
Allarghiamo di un paio di isolati la zona artigianale locale, facciamo nuovi capannoni e ovviamente creiamo le necessarie strade a servizio. Ecco qua le foto dei tombini di una zona tirata su non più di 10 anni fa: i tombini sono quasi tutti rialzati rispetto al livello stradale, con lo strepitoso risultato che quando piove non servono a una bella mazza: le strade si allagano come fossero fiumi in piena creando rischi di aquaplaning e la rottura dei pochi tombini che riescono a raccogliere la pioggia; in più non credo che 4 affilatissimi spigoli di metallo che sporgono di un paio di cm dall'asfalto siano proprio il top per i pneumatici delle auto.
NE DEDUCIAMO: le opere pubbliche spesso fanno schifo. Con i soldi pubblici si fanno cose alla meno peggio, tanto dopo qualcuno, forse, le sistemerà. In Italia anche la cosa più ovvia e banale come il realizzare una semplice strada che sia funzionale diventa un'impresa quasi impossibile.




SITUAZIONE 4 - c'ho il posteggio privato, lo vedi il cartello? E' chiaro, no?
Quanti di voi hanno mai avuto a che fare con vicini di casa phenomeni che pensano che il pagare la tassa per un passo carrabile per il loro cancello equivalga ad avere in pratica un parcheggio privato da utilizzare in assenza di altri posti auto nelle vicinanze?  A me capita sovente, purtroppo, di sentirmi sparare questa assurda storia, nelle mie due ultime residenze ho avuto a che fare con due persone convinte che quanto detto sopra sia realtà .
NE DEDUCIAMO: l'italiano pensa "se pago, allora posso fare cosa mi pare a prescindere dalla legge o dalla regola vigente", c'è una poco velata tendenza a distorcere le leggi a proprio piacimento. E come nella situazione N°1 anche qua, l'idea di farsi 30 mt a piedi dall'auto alla casa, terrorizza l'italiota più che un presagio di morte.

SITUAZIONE 5 - i peggio dei peggio, che pesta vi colga!!!
Questa è davvero la cosa più brutta che un'autista possa fare con la sua auto, ovvero prendersi i posti riservati ai portatori di handicap sempre a causa della impellente necessità di parcheggiare a meno di 1 mt dalla destinazione da raggiungere. Io penso che si debba essere cani (con tutto il rispetto dei veri quadrupedi) per prendere il posto di un portatore di handicap solo perchè non si ha voglia di usare quelle gambe che a noi funzionano bene. E allora se davvero ci fa fatica usarle, quelle benedette leve adibite alla deambulazione, come augurano in Francia con appositi cartelli messi proprio sui posti riservati, speriamo che oltre a prendersi il posto di un portatore di handicap il maleducato compaesano possa prendersi anche l'handicap stesso, in modo da avere poi una valida scusa per esigere di poter sfruttarne il parcheggio. 
Io qua ho fotografato il peggio del peggio, ovvero un bel SUV e una "modesta" Porsche Carrera anni 90, parcheggiati con le 4 frecce, di fronte a una farmacia, nel posto riservato ai disabili. Spero sul serio che si siano presi il tanto agognato handicap fisico!!!!
NE DEDUCIAMO: l'italiano è una bestiaccia con zero empatia, zero sensibilità e solo un forte senso di egoismo/menefreghismo. Chi se ne frega dei più deboli? chi se ne frega degli svantaggiati? io devo pensare solo a me; e cazzo, se ho comprato un fottutissimo suv lungo come un bus, avrò pure il diritto di parcheggiarlo dove cazzo mi pare, no? Le 4 frecce non servono a quello? a dire, abbiate pazienza ma io c'ho il tempo che è denaro, mica seghe!!!

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