martedì 29 maggio 2012

EFFETTO FARFALLA



Ieri mattina, mia madre avrebbe dovuto portare mio figlio ad un controllo pediatrico, io, essendo a lavoro non potevo farlo. Fin qui, un preambolo banale alla vicenda, se non fosse che la suddetta madre, bloccata da un ritardo di una delle sue due nuore, avendo da fare da baby sitter anche all'altro nipote, mi ha chiamato avvertendomi della sua impossibilità a rispettare l'orario (1° scalino imprevisto)
Quindi son dovuto uscire per poter essere puntuale alla visita: arrivato a prendere mio figlio a casa, l'ho trovato che giocava fuori, sudato mezzo e sporco di mota, a causa anche del primo piccolo ritardo rispetto a quello che doveva essere il normale svolgimento del programma: ho dovuto perdere altri 10 minuti per asciugarlo e cambiarlo (2° scalino imprevisto). 
Ripartiti con destinazione pediatra, percorriamo la strada a velocità molto moderata (con mio figlio a bordo cerco sempre di guidare con moooolta prudenza), ma alla fine di una salita, fatta a nemmeno 40 km all'ora, vedo proiettarsi verso il cofano due piccole ma velocissime ombre! Freno d'istinto, e ormai a macchina ferma, vedo schiantarsi sul cofano un passerotto femmina, seguito da un'altro che per fortuna ce la fa a virare ed evitare l'impatto.... Ma ormai la tragedia è fatta: ho cancellato una vita, in un attimo, dividendo per sempre la coppia di volatili che stava tranquillamente e gioiosamente vivendosi il corteggiamento primaverile. A stento tengo le lacrime (in auto evito anche le lucertole), senza però nulla potere contro l'immenso senso di colpa che da ieri mi attanaglia.
Seduto nell'auto immobile, con mio figlio che da dietro mi chiede cosa sia successo, spiego e ripenso: se non fossi passato la, in quel preciso momento, la coppia di passerotti volerebbe sempre felice insieme... E allora, perchè è successo? 
Io sarei dovuto essere a lavoro, e mio figlio doveva essere passato da quel punto, almeno 10-15 minuti prima con mia madre... ma non è andata così: ho ritardato 10 minuti per asciugarlo e cambiarlo, perchè aveva sudato, giocando fuori mentre aspettava per il mio ritardo, causato dal fatto che non dovevo essere io ad andare a prenderlo ma mia madre, che però non ha potuto rispettare l'impegno per il ritardo della nuora che doveva riprendersi il figlio 40 minuti prima....
Ecco, l'escalation di battiti d'ala dell'effetto farfalla: un ritardo a un appuntamento a spezzato una piccola ma significativa vita, causando sicuramente dolore e senso di colpa. 

Sarebbe bello se ognuno di noi, anche nelle cose più semplici e banali, pensasse alle conseguenze delle proprie azioni sugli altri: è ovvio che nello specifico la nuora non poteva sapere che col suo ritardo un piccolo volatile sarebbe morto (e magari poi anche a saperlo poteva valutare che per lei non era di rilevante importanza) però poteva comunque pensare al fatto che in qualche modo cambiava il programma e li eventuali impegni della suocera, ponendosi la domanda se fosse quantomeno corretto o no.

Ma questo, sarebbe il mondo perfetto, quello dove ognuno ha empatia nei confronti nel prossimo e pensa al fatto se le sue azioni possono in qualche modo modificare in meglio o in peggio la vita dei propri simili: UTOPIA pura.

1 commento:

  1. Curioso quanto si scopra del sentire del proprio figlio curiosando su di un blog! E quanto di più lo si conosca.
    Paolo

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