lunedì 22 ottobre 2012

essere o vestire? this is the dilemma....

il Teatro Goldoni ha chiuso a Livorno all'incirca sei anni fa. 
Da allora per chiunque passasse di fronte a quello che è stato per la città stessa uno dei centri culturali e di intrattenimento più importanti, si presentava con porte sbarrate con pannelli in legno, lasciando al passante oltre ad un profondo senso di tristezza anche una tutto sommato inquietante incognita: "cosa ci faranno? cosa verrà fuori dai cervelli di amministratori e imprenditori?"
io non vivo proprio a Livorno e quindi non seguivo passo passo la vicenda, ma ogni volta che mi capitava di passare in città mi venivano a mente quelle volte che andai proprio in quel teatro a vedere spettacoli del calibro "the rocky horror picture show" della compagnia ufficiale londinese, "grease" e "saturday night fever" versione italiana e Antonio Albanese ed ogni volta che entravo vedevo nella hall "curriculum" auto celebrativi dello stesso palco che aveva nel corso dei decenni ospitato personaggi del calibro di Dario Fò, Alberto Sordi, Gigi Proietti, De Filippo e molti altri....
Venerdì scorso sono tornato in città con compagna e figlia al seguito, siamo ripassati davanti e..... tragedia delle tragedie sommata a tristezza delle tristezze, abbiamo scoperto cosa a breve verrà inaugurato al posto di quello che era una delle poche culle culturali labroniche: un multinazionalissimo e iperglobalizzante negozio della linea di abbigliamento "(C)acca e emme"....
Dove c'era cultura, condivisione, intrattenimento intelligente e scambio di sensazioni a breve aprirà l'ennesimo clone di altri centinaia di negozi, uguali in tutto il mondo, che ti permettono di essere vestito nella stessa identica maniera di un newyorkese, di un pechinese (nel senso del cane) o di un londinese.. spersonalizzazione e appiattimento che soppiantano cultura, stimolo del pensiero e della fantasia: questo ci propone ogni santo giorno l'era moderna!!!
Sarò retorico e forse qualunquista, ma non c'è da sorprendersi se la nostra società per molti versi sta andando un pò a mignotte: i ragazzi di oggi futuri ometti del tomorrow invece di avere in pieno centro città la possibilità di vedere una compagnia londinese che mette in scena uno dei musical più belli e coinvolgenti della storia del teatro potrà solo scegliere se comprarsi la camicia da boscaiolo statunitense o il cappellino col copriorecchie col pelo dello stilista emergente dello stato del Massaciuccolets... se poi non dovesse amare particolarmente lo style "(C)acca e emme" potrà nella stessa via trovare i già presenti negozi di "zara", "benetton" e "promod" che si sà, sono il top del top per originalità ed unicità!!! Se poi saranno stanchi ed affamati per il troppo shopping potranno sedersi all'ovviamente presente mc Donald per un sano ed italianissimo hamburger!! 

Avanti così ragazzi, tra poco saremmo tutti una solo razza una sola fazza...... ma non solidali o empatici, solo visivamente simili ad un'altro occidentale medio borghese come noi