lunedì 30 settembre 2013

Facebook



Ovvero de: "mettiamo in piazza ogni singola scorreggia che viene fatta nel mondo"
Questa primavera, dopo anni di resistenza, ho dovuto cedere ed aprire una pagina FB, non mia personale, ma nata per promuovere un'iniziativa di musica rock live. Passate le prime settimane per raccogliere ed assimilare tutto ciò che il mondo FB racchiude, da un pò di tempo ho grosse perplessità riguardo l'utilizzo medio che ne fa il 90% degli iscritti.

"Ah bene come mi piace starmene sul divano a guardare Grey's Anatomy alla TV".... 
"Sto cucinando una pasta fatta in casa che è la fine del mondo"....
"Sveglia, Colazione e ora doccia; che goduria"...
Se stai tanto bene perchè mentre lo fai senti il bisogno scriverlo su FB?

"Quanto amo mio marito, è davvero l'uomo migliore del mondo"...
"Tutti questi anni insieme e ancora sento per te le stesse identiche cose! Ti amo sei la cosa più bella che mi potesse capitare"....
"Mio figlio è fantastico!! Ogni anno passato insieme a lui è una scoperta e una gioia indescrivibile"..
Perchè una persona sente il bisogno/dovere di rendere così pubblici sentimenti di se per se molto personali e a tratti privati? Chi si tenta di convincere? Interessa davvero al mondo che ci circonda?

"Mi piace!"
"Brava, così si fa!!"
"ah ah ah!!Sei davvero forte! simpaticissimo"
Persone che si linkano, si taggano, si piacciono, si complimentano a go go nel mondo virtuale e poi nella realtà a mal fatica si salutano se si incrociano. C'hanno fatto migliaia di battute e pure frasi nelle canzoni su questo basilare concetto: perchè hai 756 amici nel virtuale quando poi nel reale manco esci a prendere un aperitivo/caffè con gli "amici di ciccia" che non vedi da mesi e mesi?

"-Io su FB scrivo cosa cazzo mi pare, se non vi piace non lo leggete!! O non avete niente di meglio da fare nella vita che stare ore e ore davanti a un monitor a farvi i cazzi degli altri, pecore!!"...
-non ti arrabbiare dai, ma che è successo? 
-nulla di grave, cose mie private, chi deve capire capirà. Non sono per niente arrabbiato, figurati"...
Ecco, certo che uno scrive cosa gli pare in rete, ma perchè allora ti incazzi tanto se poi quello che scrivi (cose private!!!) viene commentato anche come non vorresti? Perchè critichi gli altri dicendo che passano la vita di fronte al monitor quando anche tu posti anche le pete che fa il gatto?

Perchè raccontare per filo e per segno ogni più piccola minchiata fatta nell'arco della giornata? Non esiste più il senso del privato? Del mistero? La tanto decantata "privacy" per cui si fanno anche leggi per difenderla che fine sta facendo? E' davvero bello far sapere a decine e decine di persone gran parte di quello che accade nella propria vita privata? E la tutela dei minori? Un bambino che sin da appena nato viene postato con foto e azioni compiute minuto per minuto, viene tutelato dai genitori che decidono al suo posto di mettere online anche le foto del bagnetto o del cambio pannolino? 

Non sarebbe bello richiudere un pò questi immensi portoni sul cortile del condominio per lasciare solo piccoli spiragli, da dietro le tende della ben più piccola e Hitchockiana finestra? Che già da quella si vedevano cose a volte "pericolose"....


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