martedì 10 settembre 2013

NON SI ESCE VIVI DAGLI ANNI '80...

..e neppure dall'inizio 90!!!
Uno arriva a 35 anni e ogni tanto qualche domanda sul come mai ha alcuni gusti, alcune fisse, alcune peculiarità anche "superficiali" se la fa.
-perchè nell'abbigliamento sono una via di mezzo tra il tamarro e lo sciagattato?
-perchè mi ostino a tenere i capelli lunghi?
-perchè ho questa fissa per alcune "caratteristiche/doti" femminili?
-perchè mi piacciono i tatuaggi?
-perchè mi riempo di collane, braccialetti, orecchini, cappelli, occhiali e anelli?

Concordando subito che siamo nel mondo del futile e che alcune domande a volte uno può anche non porsole, andiamo ora (perdendo un buon 10 minuti netti) ad analizzare la cosa; noi siamo quello che siamo per tanti differenti motivi:
c'è la famiglia in cui nasci e cresci; ci sono la scuola, le maestre e i compagni che frequenti; ci sono gli amici del quartiere; c'è la comunità in cui vivi; ci sono i partners che avrai e poi entrano in gioco i famosi "media", cioè quella cosa chiamata TV (per me che sono nato nel 1978 e cresciuto negli anni 80-90) e il più moderno WEB.

Negli anni '80 ero un bambino e a inizio '90 un adolescente, nel 1995 avevo 17 anni, credo quindi di poter affermare che gran parte della mia formazione di gusti in generale si sia fatta proprio in un decennio a cavallo tra l'85 e il 95 e la domanda che fa seguito a questo lungo e tedioso preambolo è: "cosa guardavo di quello che andava in onda in quei anni in tv?"
Ecco due mini collage che andrò ora a motivare:


Le figure maschili erano tutte pesantemente tamarre, sia quelle della musica, sia quelle di molti telefilm che quelle di pseudo-sport come il wrestling: capello lungo, tatuaggi, braccialetti, jeans strappati, collanine, chiodi, borchie, cappelli, occhiali da sole e via dicendo... ringrazio quindi l'ondata "grunge" di inizio e metà anni 90 che mi ha poi fatto virare verso un mix leggermente più sobrio (magari anche più zingaro) rispetto a questi tipetti qua.

Le figure femminili, a partire dai cartoni animati, erano tutte molto desnude e allusive, con seni molto ben sviluppati e sovente messi in vista (cartoni come Lamù, Occhi di Gatto, Lupin, Daitarn 3, ci hanno, fin da bambini, subdolamente guidato a un'immaginario del mondo femminile provocatorio, generoso e costantemente ammiccante), per arrivare poi alle donne quelle di ciccia di film, telefilm, spot e moda: Wonder Woman, la cugina Deisy, Madonna, le super Top Models, Bay Watch, ecc... tutte molto disinibite, poco coperte e libere di fare le "civettuole", quasi sempre castane o more, con labbra carnose e curve abbondanti.

Quindi uno ci ferma un attimo e pensa: ma vuoi vedere che alla fine, nonostante l'idea di essere abbastanza libero nelle proprie scelte, lontano da alcuni schemi e clichet, sufficientemente autonomo nello scindere cosa magari è giusto e cosa invece è solo un "pilotaggio" guidato da terzi, nonostante tutto ciò, ha comunque dei piccoli semi che si insinuano dentro e che a volte di più a volte di meno, germogliano e crescono sino a diventare parte di quello che sei e di quello che scegli?



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