venerdì 8 novembre 2013

THE WALKING DEAD


Orfano di serie come True Blood, Spartacus, Lost, cosa mi rimane in Tv a cadenzarmi un appuntamento settimanale che quasi risulta "affettivo"?
La risposta è immediata: THE WALKING DEAD
Molti di voi storceranno il naso pensando: "Che palle, l'ennesima storia di zombie."
Ebbene non è così, TWD non è la solita solfa di morti viventi a fiumi che zoppicano o, nelle moderne versioni, addirittura corrono famelici in cerca di ciccia di viventi un pò sfortunelli e a volte stupidi: per intenderci queste cose non mancano, no, ma sono solo un contorno, una giustificazione che dà pepe alla trama, che invece ci parla di altro, e cioè della psiche umana e della regolamentazione dei vari rapporti interpersonali una volta che tutto ciò che avevamo di "legiferato" viene spazzato via da una calamità inaspettata.
Cosa succede all'uomo una volta che tutti gli schemi, le abitudini e le leggi che prima regolavano la sua esistenza, vengono a mancare dall'oggi al domani?
Chi può decidere cosa sia giusto o sbagliato?
La sopravvivenza e la paura di perdere i propri cari, possono essere una giustificazione ad azioni a volte terribili ed apparentemente ingiuste?
Walking Dead cerca di affrontare tutte le varie e complesse sfaccettature che possono insorgere quando dobbiamo dare una risposta alle domande di cui sopra.

Il protagonista è un ex sceriffo che si risveglia dopo un lungo coma causato da un'incidente mentre con il suo collega tentavano di arrestare dei sospetti: al suo risveglio (solo nel letto di ospedale) tutto il mondo che conosceva è stato spazzato via da un terribile virus che ha trasformato la maggior parte degli esseri umani in zombie e le città di una volta in uno scenario post apocalittico alla Resident Evil: lui cercherà di ritrovare la sua famiglia e una volta fatto ciò, si metterà alla guida di un nutrito gruppo di superstiti che di serie in serie vanno a volte morendo e altre rinnovando.
La trama di base quindi non è di certo la più originale della storia della TV, ma il modo di affrontare la cosa rende il tutto a mio modesto avviso un pò più "ricco" ed accattivante: 
-i tempi sono spesso più lenti di quel che ci si aspetterebbe da un Horror Serial, ma questo a me piace, proprio perchè c'è bisogno di tempo per dare spessore ai dubbi, alle paure e alle sensazioni di un essere vivente catapultato nel caos totale; 
-il cast è di buonissimo livello e credibilissimo nei rispettivi ruoli;
-nella trama non mancano anche piccoli colpi di scena ed effetti speciali di tutto rispetto.

La storia nasce da un fumetto americano underground di grande successo pubblicato in Italia dalla SaldaPress (io ho letto il primo volume che raccoglie in pratica l'equivalente delle due prime serie televisive).

Con alcuni amici mi sono trovato anche a discutere la cosa: non a tutti può piacere un zombie serial dove i tempi sono lenti, riflessivi e non è tutto uno "urla-spara-fuggi": questione di gusti, ovviamente, e forse anche di età dello spettatore. Avendo io superato abbondantemente gli enta ed essendo padre di famiglia, apprezzo a pieno il lato intimista e psico drammatico dei personaggi, senza ovviamente sdegnare i momenti pulp-gore e di tensione che comunque non mancano. 
Insomma se ve lo siete persi pensando che fosse solo l'ennesima storia di morti viventi senza nulla più, allora cercate le vecchie serie e recuperate il tempo perduto, se invece volevate semplicemente ritmi serrati, salti sulla sedia a ripetizione e poco più, allora non perdete tempo, The Walkin Dead non fa per voi.

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