mercoledì 5 novembre 2014

Stefano Cucchi e il Diritto ad avere torto



La morte di Stefano Cucchi, anzi l'omicidio....
...è questo un caso "simbolo" perchè ha avuto un richiamo mediatico altissimo anche per "merito" della famiglia di Stefano che da 5 anni a questa parte si è data da fare affinchè l'attenzione rimanesse attiva, la sua importanza sta proprio nel fatto che in questi giorni dopo la sentenza, in Italia si è riaccesa l'eterna discussione sulla sicurezza delle nostre carceri e caserme e sulla violenza "protetta e taciuta " di moltissimi agenti di Polizia
Stefano era un tossico? SI.. 
Stefano spacciava? SI... e con questo? 
Lo Stato, che in questo caso è sicuramente complice della cattiva condotta di un ragazzo, magari cresciuto in quartieri meno facili di molti altri, quartieri dove la qualità della vita è sempre al limite o sotto la decenza, dove le forze dell'ordine raramente fanno il loro dovere, lo Stato, dicevo, ha di fatto perso di vista il suo compito di garante di uguali diritti e uguali possibilità per tutti i propri cittadini. Sicuramente poi la famiglia e l'essere umano stesso che sei possono fare la differenza nel bene e nel male, ma credo si possa concordare nel dire che è tutto molto più semplice quando nasci e cresci nel lato giusto della grande Città... Quello che tutti dobbiamo temere e per cui dobbiamo tenere alta la guardia (anche noi genitori "facili" di figli bene o nella norma) è che non è assolutamente pensabile che in uno Stato di una moderna ed occidentale Democrazia un cittadino qualsiasi, sia esso, italiano, straniero, alieno, miliardario, senza tetto, professore o drogato, possa essere preso in CUSTODIA Cautelare dalle forze dell'ordine e non uscirne più vivo e per giunta senza poi riuscire a trovare e punire i colpevoli!! 
Non esistono MA, SE o altri dubbi su questo ragionamento per me, altrimenti ci sarà sempre qualcuno che troverà un altro MA o un altro Se per giustificare atti del genere a prescindere dalla tipologia di cittadino/vittima.. Facciamo attenzione a una cosa: Stefano era un tossicodipendente, e dal mio punto di vista solo per questo il caso sarebbe dovuto essere trattato ancor più con cautela, in quanto si trattava di un essere umano fragile sotto molti punti di vista,  quindi non ci trinceriamo troppo dietro la scusante: "era un drogato alla fine un pò se l'è cercata..." altrimenti ci mettiamo alla pari di certi altri giudizi: "era donna, con abbigliamento succinto e atteggiamento disinvolto, se fosse uscita di casa con una bella tutta larga era meglio, un pò se l'è cercata...." il confine è molto labile... La generalizzazione è pericolosa e scomoda, si potrebbe dire che tutti i poliziotti e le guardie carcerarie sono fascisti che amano la violenza (cosa non vera ma spesso paventata).. sul discorso dell'intitolare una via a Stefano, non so.... ci sono tante intitolazioni di vie, stadi e plessi pubblici che non condivido al massimo, ma se quell'intitolazione servisse a tenere vivo il ricordo di un caso in cui lo Stato ha fallito e da cui si sia ripartiti verso un percorso migliore non ci vedrei nulla di scandaloso.

  1. P.S. CUSTODIA CAUTELARE..... dal dizionario                         CUSTODIA: La cura affidata a qualcuno di vigilare, sorvegliare, assistere persone o animali o di conservare cose: avere la c. dei bambini, dei malati, del gregge, di un edificio. CAUTELA: Prudenza negli atti e nel comportamento, circospezione.                                                             ...Se l'italiano non è un'opinione qui, come in tanti altri casi analoghi, qualcuno ha cappellato di brutto, e per me quando cappella un funzionario del pubblico impiego, la punizione deve essere più che mai certa, altrimenti di cosa stiamo ragionando?
  2. P.P.S. non ci scordiamo della seconda parte della storia Cucchi: dopo essere stato massacrato di botte, in Ospedale è stato lasciato morire di fame e sete.... nei nostri cattolicissimi ospedali, dove se sei in coma da anni senza speranze di riprenderti medici e infermieri ti tengono in "vita" forzata attaccato a dei tubi perchè così la Chiesa comanda, si lascia morire di stenti un giovane solo perchè è un "tossico e se lo merita o se l'è cercata"? E nessuno paga per questo? Nessuno in quell'ospedale è responsabile? Nessuno sa o ha visto nulla? Questa omertà tra colleghi, che qua a molti da meno noia perchè la vittima è Cucchi, è la stessa che spesso non fa trovare i responsabili di altri gravissimi errori o responsabilità ospedaliere
  3. P.P.S. Se è vero che come cittadini abbiamo innegabili Doveri e Diritti e che ci sono leggi che prevedono punizioni adeguate e riabilitazioni sociali per i "peccatori/penitenti" allora mi va di pari passo che ognuno di noi ha il Dovere di fare il meglio del proprio meglio per restare sulla buona strada ma ha anche il Diritto di sbagliarsi, di avere torto. A Stefano sono stati negati sia il Diritto al torto che il Diritto alla Riabilitazione....