mercoledì 14 giugno 2017

Obbligo vaccini, lo Stato lo fa per noi....


Lo scopo è quello di riportare la percentuale di vaccinati al di sopra della soglia necessaria per garantire la tanto decantata "immunità di gregge" e per proteggere soprattutto gli immuno-depressi. 

Ecco, questo è lo slogan di chi, medici, politici e genitori, sostiene con entusiasmo il DDL Lorenzin, che vorrebbe innalzare i vaccini obbligatori da 4 a 12.


Primo punto fallace: davvero chi, sino ad oggi, vaccinava i propri figli secondo calendario lo faceva pensando al bene dei figli altrui ed ai bambini a rischio? Davvero i pediatri di base si preoccupano di evitare le epidemie? In entrambi i casi ci sono dei comportamenti che danno una risposta negativa ad entrambe le questioni; nel primo caso siamo in presenza di una generazione di genitori che pur di poter andare a lavoro o pur di poter fare le faccende di casa, porta i propri figli a scuola con raffreddore, virus intestinali, febbre, tosse, spesso tentando di mascherare i sintomi con tachipirina e cortisone caldamente consigliati dai pediatri di fiducia, fregandosene altamente delle eventuali ripercussioni di contagio degli altri bambini; nel secondo caso i pediatri di base, non fanno praticamente più visite a domicilio (causa i troppi pazienti seguiti e anche la mancanza di volontà) e invitano tutti i propri baby assistiti ad essere portati in ambulatori, che diventano così, nelle loro sale di attesa, i veri covi di prolificazione e contagio di ogni male di stagione.



C'è una emergenza calo vaccini? C'è un'emergenza epidemie in Italia?

Se si leggono i giornali e se si sentono le dichiarazioni dei sostenitori del decreto, sembrerebbe di vivere in una nazione sull'orlo del collasso per epidemie, ma è davvero così?


Secondo punto fallace: il presidente del Consiglio Gentiloni, poco prima della messa in atto del DDL Lorenzin aveva affermato che NON c'era alcuna emergenza sanitaria, confortato dai dati forniti dall'Istituto Superiore della Sanità, che non ha mai lanciato nessun allarme per nessun tipo di epidemia. E i dati ufficiali ci dicono che, morbillo escluso, per malattie come difterite, tetano e pertosse (già obbligatori e accorpati nell'esavalente) siamo al 94% di copertura, una media che sta benissimo nell'Europa che vede gli stessi valori intorno al 93% circa.



Quindi per il morbillo c'è davvero un rischio da combattere?

E' necessario raggiungere l'immunità di gregge?

Terzo punto fallace: il morbillo, malattia che fino alla fine degli anni '90 tutti affrontavamo con molta meno angoscia di oggi, c'è e in Italia era prima calata e ora tornata in auge. Ma secondo molti studi casistici il relativo vaccino nel mondo industrializzato, non sarebbe poi così efficace come sembra. In questo articolo viene spiegato come, dati alla mano, il morbillo abbia oscillazioni a prescindere dalla copertura vaccinale nazionale. Ci sono paesi come l'Austria con bassa copertura vaccinale e nessuna epidemia di morbillo e paesi come l'Olanda con una copertura costante del 96% (immunità di gregge garantita) con un'incidenza di morbillo molto variabile. E allora perchè nel 2007-2008 si diffondeva un libretto gratuito che  diceva alle famiglie che secondo l'OMS ogni anno si verificavano 45 milioni di casi di morbillo con almeno 1 milione di morti? (dati tutti gonfiati, purtroppo, sia dalle casistiche dei paesi sotto sviluppati e dai dati europei di 60 anni prima). Semplice, la pubblicazione era stata realizzata grazie al supporto di Baxter BioScence, Berna Biotech, GlaxoSmithKline, Novartis, Sanofi Aventis Pasteur, Wyeth.


La scienza è scienza! I complottisti NO VAX andrebbero puniti...

Questo è un altro refrain molto di moda tra i fan del decreto
Ma davvero in Italia ci sono così tanti pazzi che credono al primo ciarlatano del web?


Quarto punto fallace: nelle varie recenti manifestazioni, fatte in tante città di Italia che ha visto l'apice nel raduno di Roma di domenica scorsa, le 10.000 persone presenti ci hanno tenuto a chiarire che la maggior parte di loro non è che NON creda nei vaccini e nella loro utilità socio sanitaria, ma più semplicemente vorrebbero delle tempistiche meno impellenti e la possibilità di fare i vaccini consigliati anche in dose singola e non accorpati. In pratica la possibilità di scegliere per i propri figli i tempi e le modalità di somministrazione. Nulla di così "pericoloso" e "scellerato".



La modalità ed i contenuti del DDL fanno storcere il naso a molti: un ddl per sua definizione, salta tutto il procedimento di condivisione parlamentare, per poter far fronte immediato ad una emergenza nazionale effettiva... Come già detto, nessun dato a riguardo giustificava un DDL vaccini. Perchè 12 vaccini obbligatori, al pari dei Paesi Europei con situazioni sanitarie più arretrate? Perchè nel team ministeriale che ha firmato il decreto, il dirigente del ministero della Salute, Ranieri Guerra, è membro del Cda della fondazione Glaxo, produttrice dell'esavalente italiano? Perchè abbiamo dovuto attendere il Codacons per sapere che nel triennio 2014/17 sono state segnalati più di 21.000 casi di reazioni avverse ai vaccini, mentre tutti tacevano?



Ma lo Stato lo fa perchè deve tutelare la salute anche dei cittadini che stupidamente non lo fanno in prima persona!

Questa un'altra frase usata sovente nelle varie discussioni sul tema.


Nessuna credibilità in merito: secondo l'Istat le principali cause di morte in Italia sono le malattie ischemiche del cuore, le cerebrovascolari e i tumori maligni di trachea, bronchi e polmoni. L'unica causa riconducibile a malattie collegabili ai vaccini, presente nell'elenco delle prime 25, è la voce Influenza e Polmonite alla 15esima posizione. Niente meningite, niente morbillo, niente epatite..... e se pensiamo alle prime cause, sappiamo che oltre all'inquinamento, l'alimentazione ed una predisposizione genetica, fumo e alcool sono le principali cause....  C'è in giro un bel DDL che ne vieti la vendita e l'utilizzo? non ci risulta, ma anzi ci risulta che lo Stato, con il suo relativo monopolio sul tabacco, faccia entrare nelle proprie tasche cifre annuali pari a 13 miliardi e 700 milioni di euro da sigarette e affini: leggete qua.



Quindi lo Stato ci vuole davvero bene? E' un decreto fatto per noi? A voi la risposta..

giovedì 18 maggio 2017

Il Grunge sta morendo (letteralmente), Eddie invecchia per noi.

E' morto Chris Cornell...
Uno dei capostipite dei gruppi della Seattle d'oro di fine anni '80 inizio '90 se ne è andato all'improvviso, dopo un live in Detroit con i suoi Soundgarden. 
Cause del decesso, tutte da accertare (si vocifera suicidio).
52 troppo_pochi anni.
Voce incredibile, presenza fantastica: il bello e impossibile del Grunge. 
Tre figli stupendi, apparentemente sanissimo e invidiabilissimo.
Morte inaspettata.
Ovviamente sui social esplosione di condoglianze e prolificarsi di R.I.P. con la solita gara all'esserci dentro, allo stare sul pezzo.
Un fenomeno che ci vuole appiattire tutti, relegandoci in contenitori virtuali del tutto e del niente.
Ragazzi che manco erano nati a quell'epoca in lacrime e disperazione (ovviamente virtuali).
Gente che anagraficamente poteva esserci con cognizione di causa ma che passa continuamente sulle proprie bacheche video di party a cui partecipano che sembrano usciti dal Beverly Hills de no artri, alternandoli con colonne sonore latino americane del momento e le ultime news  sui gossip dei Brangelina di turno: oggi tutti a piangere "emoticonamicamente" parlando la dipartita di uno che veniva in pratica dal METAL!!!
Ecco, vorrei spiegare a costoro perchè io (assieme  a quelli come me) possiamo reclamare il diritto di sentire che oggi, se ne è davvero andato un pezzettino fondamentale della propria esistenza:
nell'esplosione mondiale del grunge di inizio anni 90 (Nevermind dei Nirvana, album che fece da apripista mondiale al genere, è del 1991 e in Italia ha avuto la piena acclamazione un anno dopo) io ero entrato a pieno nella mia adolescenza e avevo da poco iniziato a suonare la batteria.
I gruppi di Seattle mi aprirono le porte della percezione musicale e mi proiettarono in una condizione di assoluta dipendenza:
le mie giornate passavano accompagnate dall'ininterrotta colonna sonora di Pearl Jam, Nirvana, Alice in Chains, Temple of The Dog, Screeming Trees, Stone Temple Pilots e ovviamente Sound Garden...
Chi da sempre ha il web e la sua facilità nel trovare tutto su qualunque cosa, non può capire: le mie settimane si dipanavano nella continua ricerca in tv di miracolosi passaggi video dei gruppi sopracitati; nella lettura di riviste di settore che mi illuminassero su quello che succedeva dall'altra parte del mondo; nella ricerca di libri con traduzioni dei testi delle canzoni; nel tentativo di rifarne le partiture alla batteria e ovviamente nella più totale emulazione del look.. tutte cose che ancora oggi, alla soglia dei 40 mi porto ancora vistosamente cucite addosso: i capelli lunghi che combattono un'impari lotta contro i radicali liberi; il pizzetto rigorosamente strategico; l'abbigliamento fatto con camice moooolto casual, jeans larghi, scarpe sportive e tshirt con immancabili scritte o gruppi stampati su, stanno ancora li a ricordarmi che il tempo passa ma io ci sono rimasto sotto a quell'ondata la.
Ascolto tutto ciò che è nuovo, ci mancherebbe, ma i miei termini di paragone, sono sempre e comunque quelli e per quanto mi piacciano anche le nuove cose, nella sfida diretta con quei mostri sacri, nessuno ne esce vincitore.
Quando affronti questi processi formativi, le cose ti entrano dentro e si annidano, senza più lasciarti.
Allora quei personaggi che da giovane avevi idealizzato e iconizzato, diventano, col passare del tempo dei quasi amici. Esseri umani che ci sono sempre stati nella tua vita. Presenze costanti, che magari, a volte, per lunghi periodi lasci anche un poco in disparte, ma che come i migliori amici di sempre, quando vai a ricercarli sono sempre là e non ti fanno pesare il fatto che per un poco non vi siete più sentiti.
Ecco: io posso davvero sentirmi un poco in lutto oggi. 
Io e quelli come me, che non l'hanno vissuta solo come una delle tante mode musicali passeggere o che non ne hanno solo apprezzato l'indiscussa caparbietà artistica, ma che se li sono sentiti propri, noi siamo quelli che oggi, davvero, facciamo difficoltà a parlarne e a metabolizzare il fatto che, i frontmen di quelle incredibili band, sono per la maggior parte, tutti passati a miglior vita, lasciando pezzi di vuoto incolmabile.
Eddie, ti prego, invecchia per tutti noi!